Corsia preferenziale di viale Piave, FdI: «Ha senso tenerla?»
Gli esponenti di Fratelli d’Italia in Prima, Quarta e Quinta Circoscrizione riportano l’attenzione sulla corsia preferenziale di viale Piave in centro a Verona.
«Dato per assodato, a distanza di un anno, verificato e testato che questa è sempre vuota, ora possiamo dire quello che moltissimi, forse quasi tutti gli utenti automobilistici di Verona Sud pensano di questo provvedimento: inutile» dichiarano Veronica Perazzolo, Christian Galletta, Giorgio Faccioni, Terenzio Stringa, Riccardo Bonato e Marco Bontempo.
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«La motivazione è presto detta: questa corsia, un muro immaginario giallo a disposizione di Taxi e Bus, crea ulteriori e lunghe code su tutto viale Piave, non solo nei pressi del semaforo, perché di fatto ha eliminato una corsia di arresto semaforico da circa 10 auto e ancor peggio per la sicurezza viabilistica innesca continui e pericolosi zig zag prima di arrivare nei pressi del semaforo già dalla zona ex uffici Fedrigoni e dopo il semaforo per chi vuole a destra verso la zona Raggio di Sole. Era forse meglio in termini di sicurezza la corsia di svolta a destra, per svolta verso circonvallazione e questura» dicono i rappresentanti di Fratelli d’Italia.
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«La corsia risulta un provvedimento a metà, poiché arrivando dal semaforo di fine viale Piave insiste sono nell’ultimo tratto, le code restano su tutto viale Piave. Per quei pochi mezzi bus o taxi che la sfruttano, soprattutto il mattino, è comunque poco e limitante in toto per tutti gli automobilisti. Infatti tutto il resto del giorno è vuota ed inutilizzata. A ciò si aggiunge che nel tratto da fine viale Piave a Porta Nuova crea confusione agli automobilisti e a chi deve andare verso destra in direzione Cittadella, Raggio di Sole» è la conclusione del presidente della Quarta Circoscrizione Alberto Padovani.
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