Coronavirus, le procedure per chi entra in contatto con casi confermati
Per fare chiarezza della conoscenza delle situazioni legate al coronavirus da parte della popolazione, gli esperti della Regione Veneto hanno approntato uno schema (flow-chart), basato sulle precisazioni inviate dal Ministero della Salute con la circolare del 25 febbraio, che spiega quando va eseguito il tampone nei soggetti entrati in contatto con casi confermati. Eccone una sintesi:
- Se il contatto stretto è asintomatico, viene posto in isolamento domiciliare fiduciario senza l’esecuzione del test con tampone.
- Se il soggetto, durante il periodo dei 14 giorni di durata dell’isolamento, dovesse manifestare una sintomatologia, lieve o grave che sia, viene immediatamente preso in carico dal servizio sanitario regionale.
- Nel caso in cui la sintomatologia sia lieve, viene garantita la valutazione da parte del proprio medico curante e l’effettuazione del tampone.
- Se la sintomatologia invece è grave, interviene il 118 e il paziente viene trasferito al reparto di malattie infettive dell’ospedale di riferimento e viene effettuato il tampone.
- Se il tampone risulta positivo, si prosegue con quanto previsto per il caso confermato.
Si raccomanda comunque di utilizzare il numero verde 800 462340, attivato dalla Regione Veneto per assistere e informare i cittadini sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con il coronavirus.
Le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale. Devono invece rivolgersi al numero verde che in base alle notizie riferite fornirà tutte le informazioni e le eventuali istruzioni sui comportamenti da adottare. Inoltre gli utenti possono chiedere informazioni ed istruzioni anche al proprio medico di medicina generale.
I medici di medicina generale del Veneto potranno essere contattati telefonicamente dai loro assistiti che percepiscano sintomi, e che non dovranno quindi recarsi in ambulatorio. Il medico effettuerà un triage telefonico e deciderà se è necessario effettuare una visita domiciliare o attivare l’intervento del servizio di igiene pubblica o del sistema di emergenza-urgenza.

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