Coronavirus, istituita task force regionale in Veneto

Istituita una Task Force Regionale in Veneto per adottare unna linea comune contro il Coronavirus, che nelle ultime ore ha fatto registrare due contagi e un morto in Veneto. Pubblicato sui social anche un video informativo dedicato alla popolazione.

Coronavirus task force veneto

Massima attenzione della Regione Veneto in queste ore sul fronte del Coronavirus. Il primo decesso si è registrato nella notte a Vò Euganeo, si tratto di un 78enne del posto. Altri due casi si sono registrati rispettivamente sempre nel Padovano e un altro a Dolo.

In via precauzionale la Regione Veneto convocato una Task Force regionale e ha diramato un video esplicativo riguardo al contagio da Coronavirus, invitando la popolazione, in caso di dubbi e domande, a contattare il numero 1500. In caso di sospetto contagio, invece, l’indicazione è di non recarsi al pronto soccorso, ma di chiamare il 118 per effettuare i controlli presso il proprio domicilio ed evitare così eventuali contagi.

‼️‼️‼️ #CORONAVIRUS/ IMPORTANTE: IN CASO DI DUBBI O SOSPETTI CHIAMATE IL 1500, IN CASO DI SINTOMI NON ANDATE IN OSPEDALE MA CHIAMATE IL 118! ‼️‼️‼️⚠️ MASSIMA DIFFUSIONE ⚠️

Geplaatst door Regione del Veneto op Zaterdag 22 februari 2020

«Il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in sole 3 ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi. – si legge nel comunicato diramato dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione – Finora sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive 9 casi sospetti, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina. Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio».

«Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado che, nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, sono stati sottoposti ad una sorveglianza sanitaria attiva ed è stata favorita l’adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77».

«Le misure adottate dalla Regione hanno previsto l’immediato aggiornamento dei CESP (Comitato di Emergenza di Sanità Pubblica) e GORR (Gruppo operativo a Risposta Rapida) delle Aziende Ulss del Veneto, e l’istituzione di una Task Force regionale composta da rappresentanti delle U.O. Malattie infettive, da Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione, Direttori Servizi Igiene Sanità Pubblica, referenti delle professioni sanitarie per adottare le misure di prevenzione e controllo dell’epidemia in modo organizzato e uniforme sul territorio regionale» spiega la Regione.

«Sono state prontamente trasmesse alle Aziende Ulss e ospedaliere e alle Associazioni delle strutture private accreditate tutte le Circolari ministeriali pervenute con le indicazioni regionali per la loro attuazione con la richiesta di diffonderle anche ai Medici di medicina Generale e ai Pediatri di libera scelta. Sono stati convocati urgentemente sia i Direttori delle UO Malattie Infettive, Dipartimenti di Prevenzione, Servizi igiene sanità Pubblica e Laboratorio Regionale di Riferimento sia i Direttori Sanitari. Sono stati diffusi alle Aziende Ulss, Aziende Ospedaliere, strutture private accreditate, Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, i materiali informativi predisposti dal Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. È stata inoltre predisposta un’apposita sezione del sito web regionale dedicata all’epidemia di Nuovo Coronavirus (2019 – nCoV) con lo scopo di informare la popolazione sulla situazione internazionale e le precauzioni da adottare»..

Vademecum contro Coronavirus