Coronavirus, il bilancio ad una settimana dai primi contagi in città

L’emergenza sanitaria a Verona è cominciata domenica 1 marzo con i primi quattro casi di contagio. Il sindaco traccia il bilancio di cosa è stato fatto, cosa ha funzionato e cosa ci aspetta. Come è noto, tutta la settimana prossima le lezioni saranno sospese dai nidi alle università, mentre restano in vigore fino al 3…

L’emergenza sanitaria a Verona è cominciata domenica 1 marzo con i primi quattro casi di contagio. Il sindaco traccia il bilancio di cosa è stato fatto, cosa ha funzionato e cosa ci aspetta. Come è noto, tutta la settimana prossima le lezioni saranno sospese dai nidi alle università, mentre restano in vigore fino al 3 aprile in tutta Italia le restrizioni governative per le manifestazioni.

«Domenica scorsa, a Verona si sono registrati i primi casi di contagio da Coronavirus. A distanza di una settimana merita ricordare tre aspetti salienti che hanno funzionato. – spiega il sindaco Sboarina – È stata al top la nostra Sanità, per questo ringrazio medici, infermieri e personale degli ospedali di Verona che stanno lavorando più che a pieno ritmo nell’emergenza. Ha funzionato la costante collaborazione tra Istituzioni, che hanno fatto squadra e nessuno è mancato all’appello. È stata una settimana fra le più pesanti nella recente storia cittadina ma la città ha reagito in maniera compatta, gestendo minuto per minuto la situazione. I pochi che hanno cantato fuori dal coro sono voci isolate e stonate. Infine, ha funzionato la serietà dei veronesi, attenti e rispettosi delle regole di comportamento imposte dalla comunità scientifica senza allarmismi e senza fanatismi».

«Ci aspetta un’altra settimana in cui dobbiamo impegnarci ancora nel contenimento del contagio. – continua Sobarina – Invito i veronesi a continuare nel sacrificio della libertà di movimento, perché rispettare le misure precauzionali è la migliore garanzia per arginare il contagio. So che comporta abituarsi a nuova ‘nuova normalità’, ma è lo strumento che abbiamo per proteggere le nostre famiglie e la nostra comunità. La ‘nuova normalità’ significa per il Comune occuparsi, oltre all’emergenza sanitaria, anche delle altre esigenze. Mi riferisco al ristoro economico per le famiglie delle rette scolastiche e delle spese per le mense, al sostegno ai locali del centro anticipando l’apertura dei plateatici per aumentare i posti mantenendo le distanze di sicurezza e posticipando i pagamenti dovuti al Comune, ma anche alla gratuità dei parcheggi serali e festivi per non gravare sui bilanci personali dei veronesi e permettere qualche svago. Sono convinto che insieme ce la faremo. È una situazione straordinaria da cui si esce con la serietà dimostrata fin qui».

Intanto il Comune ha dotato i Servizi educativi e scolastici di una nuova piattaforma tecnologica in grado di migliorare l’accessibilità ai servizi da parte dei cittadini. In questo modo, genitori e utenti avranno la possibilità di sbrigare un maggior numero di pratiche online, in qualsiasi momento della giornata e direttamente da casa. Si riduce, quindi, la necessità per le famiglie di presentarsi fisicamente negli uffici della Direzione politiche Educative, scolastiche e giovanili.

L’ampio utilizzo della nuova piattaforma tecnologica ha permesso di riorganizzare al meglio il personale degli uffici della Direzione che rimarranno aperti tutti i giorni, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13, e il pomeriggio solo su appuntamento.

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