Coronavirus, i medici non positivi tornano al lavoro

Accolta la richiesta, fatta ieri dal governatore Zaia, di far tornare al lavoro i medici entrati in contatto con malati ma risultati negativi al test per il Covid-19. In reparto, nella sola regione del Veneto, rientreranno circa 700 operatori.

coronavirus veneto

È stata accolta dal Governo la norma proposta ieri dal governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro. Lo rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell’art.11 del nuovo decreto.

Si spiega che la norma sull’isolamento «non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza», aggiungendo che questi «sospendono l’attività nel caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19». La nuova formulazione consentirà nel solo Veneto di far rientrare negli ospedali quasi 700 operatori, bloccati a casa dalla precedente norma (Decreto 23 febbraio) sull’isolamento fiduciario.

Era stato proprio Zaia a lanciare ieri l’allarme al Governo, chiedendo la modifica della disposizione nazionale, dato che questa imponeva la quarantena agli operatori sanitari “in perfetta salute”, ma solo perchè venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al coronavirus. (Ansa)

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Posted by Luca Zaia on Friday, March 6, 2020