Coronavirus, da oggi aperto il Centro Operativo Comunale

Il sindaco ha firmato l’ordinanza di apertura, a partire da oggi, del Centro Operativo Comunale, nella sede della Protezione civile.

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Federico Sboarina

Dopo l’emanazione dell’ultimo decreto ministeriale dell’11 marzo, sono proseguite da parte del Comune le azioni per garantire ai cittadini servizi straordinari in questo momento di limitazione degli spostamenti. Gli ultimi provvedimenti sono stati illustrati dal sindaco Federico Sboarina nel punto stampa di ieri mattina in municipio.

Nello specifico, per le domeniche 15 e 22 marzo, sospesa la pedonalizzazione di Lungadige Attiraglio. Il lungo tratto di strada da ponte Catena alla prima rotonda di Parona, normalmente molto utilizzato nelle giornate festive per le attività motorie, resterà invece aperto alla circolazione delle auto. La decisione si è resa necessaria per evitare che venga utilizzato da troppe persone e quindi favorire l’assembramenti e il mancato rispetto delle distanze.

Proseguono anche i controlli sugli spostamenti delle persone. In tutti i quartieri, le Forze dell’ordine tengono monitorate strade e piazze, fermando anche quanti girano a piedi e verificando i negozi aperti. Nella giornata del 12 marzo sono state fermate dalla Polizia locale 401 persone, con 28 denunce registrate, e controllate 360 attività, con 5 titolari denunciati.

Il Comune, inoltre, ha avviato ieri, in collaborazione con Amia, la pulizia e la sanificazione di vie e strade cittadine. L’intervento riguarderà tutto il territorio comunale, con un’attenzione particolare alla pulizia delle aree che ospitano i cassonetti. Il sindaco ha firmato l’ordinanza di apertura, a partire da oggi, del Centro Operativo Comunale, nella sede della Protezione civile. Con il COC si attiva la macchina organizzativa dei volontari, creando una struttura fissa di coordinamento degli interventi sul territorio comunale.

Oggi sono scaduti i termini per la presentazione del dossier per la candidatura di Verona a Capitale della Cultura, che ieri il MiBACT ha prorogato al 30 giugno. Il dossier del comune è pronto e verrà comunque inviato a breve. Come indicato dall’ordinanza regionale firmata il 12 marzo dal governatore Zaia, sarà predisposta la riduzione dei servizi di trasporto pubblico locale. Gli autobus in circolazione saranno organizzati in modo da soddisfare il fabbisogno di mobilità della popolazione, garantendo lo spostamento da e per gli ospedali e tutti i quartieri cittadini.

«I veronesi stanno rispondendo bene, ma possiamo e dobbiamo fare ancora meglio. Rimanere a casa deve rappresentare la priorità di tutti i cittadini – sottolinea Sboarina –. Il numero di persone in giro è notevolmente diminuito rispetto a ieri e le strade sono quasi deserte. E’ chiaro che, a seguito dei ripetuti appelli, la cittadinanza sta prendendo coscienza dello sforzo richiesto ad ognuno per limitare i contatti tra le persone. Un impegno che riguarda tutti. L’attività motoria non è vietata dal decreto ministeriale, ma è impegno del Comune evitare gli assembramenti e per questo abbiamo ritenuto di non correre questo rischio sul Lungadige Attiraglio. Altre misure prese riguardano la sanificazione delle strade e la pulizia straordinaria dei cassonetti. Il messaggio di stare a casa vedo che è sempre più rispettato, per questo ho deciso di non utilizzare al momento la diffusione attraverso altoparlante. Ritengo che potrebbe essere un elemento eccessivo».

«Vista l’ordinanza del presidente Zaia, a Verona ci siamo subito attivati con l’Ente di governo per ridurre le corse del trasporto pubblico – spiega l’assessore alla Viabilità e Traffico Luca Zanotto –. E’ una naturale conseguenza alle limitazioni imposte dal decreto ministeriale dell’11 marzo, che blocca ancora di più gli spostamenti. Per questo verranno sospesi i servizi dei bus alla domenica, la sera dopo le 21, le navette per l’aeroporto e per il parcheggio Centro. Nei giorni feriali verranno garantite le corse per gli ospedali, con possibilità di rinforzo se ce ne fosse bisogno. Gli spostamenti concessi sono quelli per lavoro, necessità e salute, quindi saranno salvaguardati gli orari necessari ai bisogni quotidiani”.