“Conta il ciclista”, a Verona cala l’utilizzo delle bici per spostarsi

"Conta il ciclista", a Verona cala l'utilizzo delle bici per spostarsi Da molti anni, forse troppi, la Conta il Ciclista è la manifestazione simbolo (talvolta  è stata l’unica) delle celebrazioni della Settimana Europea della mobilità sostenibile a Verona.  Quest’anno per fortuna è tornata a essere in ottima compagnia grazie all’esteso programma di  iniziative messe in…

“Conta il ciclista”, a Verona cala l’utilizzo delle bici per spostarsi

Da molti anni, forse troppi, la Conta il Ciclista è la manifestazione simbolo (talvolta  è stata l’unica) delle celebrazioni della Settimana Europea della mobilità sostenibile a Verona.  Quest’anno per fortuna è tornata a essere in ottima compagnia grazie all’esteso programma di  iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale che ha permesso di sperimentare modi nuovi di vivere la città. L’altra novità è che la tradizionale conta che i volontari Fiab Verona svolgono da ormai 18 anni ai dieci principali varchi della città storica, quest’anno è stata affiancata da Legambiente che da molti anni organizza in altre città italiane il Giretto d’Italia, un’iniziativa analoga alla nostra, approdata  da questa edizione anche sulle sponde dell’Adige.  

Com’è andata la Settimana della Mobilità Sostenibile?

«Le iniziative per le scuole libere dalla morsa delle auto che normalmente assediano gli istituti in orario di ingresso e di uscita ha raccolto grande partecipazione tra i ragazzi in Via Battisti. E l’assaggio di una Piazza Bra libera dalle auto per almeno una settimana non può che essere di buon auspicio per un passo in avanti verso la limitazione del traffico motorizzato privato. Come Fiab ci siamo poi sbizzarriti a occupare con attività  “non conformi” gli stalli auto, mostrando, secondo un vecchio ma quanto mai attuale slogan  dell’associazione, che un’altra città è possibile», racconta Fiab stessa. Per il diciottesimo anno consecutivo i volontari Fiab, hanno misurato i flussi ciclistici ai varchi cittadini, quest’anno affiancati da Legambiente. È stato rilevato un ennesimo calo, passando da 5.016 a 4.609 rilevazioni, ovvero 407 in meno, corrispondenti a un -8%.  

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L’impatto della chiusura di Ponte Nuovo

Come mai? Anzitutto la chiusura di Ponte Nuovo. Fiab si era dunque già organizzata per cercare di capire dove si fossero spostati i flussi impossibilitati a quel transito temporaneamente interdetto, riprendendo la conta su Ponte Pietra (abbandonato qualche anno fa per via dei flussi poco rilevanti). Il conteggio sul ponte pedonale più antico di Verona non ha però mostrato variazioni interessanti: i 152 passaggi sono in linea con i numeri degli anni precedenti il 2015.

L’analisi finale

Tuttavia, comparando i risultati complessivi annui senza contare Ponte Nuovo e Ponte Pietra, risulta una situazione ben più stabile, con una flessione limitata al 2% (72 passaggi in meno, 4.457 sui 4.528 del 2021). Il dato più interessante, nel contesto di questa sostanziale  stabilità, deriva dall’analisi dei flussi dei singoli varchi: ci sono infatti cali importanti su alcuni varchi del Centro Storico (Ponte Garibaldi e Castelvecchio su tutti) a fronte di aumenti consistenti sui varchi più periferici, in particolare Viale Piave e Ponte Aleardi (uno degli ingressi ad Est).

Il conteggio dei monopattini

A seguito della percezione di una certa rilevanza, Fiab ha contato (a parte) anche i monopattini. Il numero di passaggi su questi mezzi si  avvicina al 10% del totale (con una punta del 13% in Viale Piave), dimostrando la loro forte presenza sul territorio.

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