Conferenza di Roma per l’Ucraina, presente anche il sindaco Tommasi
Redazione
Si è conclusa a Roma, presso il Convention Center “La Nuvola”, la quarta edizione della Ukraine Recovery Conference (URC 2025), co-organizzata da Italia e Ucraina. L’evento ha riunito oltre 100 delegazioni governative, 40 organizzazioni internazionali, più di 2.000 aziende e circa 5.000 partecipanti, tra istituzioni, imprenditori, società civile e amministratori locali.
Tra i rappresentanti italiani erano presenti il Sindaco di Verona Damiano Tommasi e la consigliera comunale Beatrice Verzè, membro di ANCI Veneto, che hanno portato la voce del territorio veronese e l’esperienza delle città italiane in un contesto di confronto internazionale sul futuro del popolo ucraino e del suo processo di ricostruzione.
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Nel corso della conferenza è emersa con forza la centralità delle città italiane, che stanno giocando un ruolo decisivo nel mantenere vivi e operativi i rapporti con le comunità locali ucraine. Le autorità di Kiev hanno condiviso testimonianze dirette che confermano come il Paese si trovi ancora in una fase di piena emergenza, nella quale la cooperazione internazionale non può più limitarsi alla solidarietà, ma deve tradursi in azioni concrete e strutturate.
Particolare attenzione è stata rivolta alla necessità di una riforma efficace degli enti locali, riconosciuta come una leva indispensabile per la ricostruzione. Tre sono le priorità emerse con chiarezza durante i lavori: la disponibilità di risorse da investire e da gestire in modo efficiente, il riconoscimento di una governance diretta che consenta agli enti locali di agire con rapidità e autonomia, e infine il rafforzamento della trasparenza amministrativa come strumento concreto per contrastare la corruzione.
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I momenti di confronto tra sindaci italiani e ucraini hanno rappresentato una delle componenti più significative della conferenza. Tra i presenti insieme a Tommasi, i primi cittadini di Torino, Bari e Bergamo – rispettivamente Lo Russo, Leccese e Carnevali – hanno dialogato con i sindaci di Kharkiv e Chortkiv, dimostrando quanto il ruolo delle città sia diventato strategico per costruire una cooperazione europea che parte dal basso e arriva a generare impatti globali.

In questo contesto si inserisce il contributo fondamentale della città di Verona, riconosciuta per il ruolo svolto nella gestione della prima fase dell’emergenza grazie alla posizione logistica del Quadrante Europa, punto nevralgico per la movimentazione degli aiuti umanitari. A questo si aggiunge l’enorme sforzo di accoglienza che le famiglie veronesi hanno garantito al popolo ucraino.
«Verona ha risposto fin dal primo momento all’emergenza ucraina, non solo con una rete logistica efficiente ma soprattutto con il cuore delle sue famiglie, aziende, società sportive, scuole che hanno aperto le porte a chi fuggiva dalla guerra. La conferenza di oggi serve a ribadire la centralità degli enti locali e delle loro comunità» sottolinea il Sindaco di Verona Damiano Tommasi.
URC 2025 ha rappresentato un momento cruciale per ridefinire le priorità del processo di ricostruzione dell’Ucraina. La strategia emersa è chiara: ripartire già durante il conflitto, con un modello fondato sulla resilienza delle infrastrutture civili, sull’efficienza amministrativa e su una governance multilivello che metta al centro i territori.
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