Comitato vaccini: Schillaci revoca le nomine dopo le critiche
di Alessandro Bonfante
Il nuovo Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG) ha avuto vita breve. Anzi, le nomine sono già state revocate, prima di iniziare.
La questione è emersa pochi giorni fa, quando il comitato – che fornisce supporto tecnico al Ministero della Salute per le decisioni relative alle politiche vaccinali – è stato reso pubblico con la nomina di 22 esperti. Tra questi il veronese Paolo Bellavite e il toscano Eugenio Serravalle, entrambi accusati di aver espresso pubblicamente posizioni critiche nei confronti dei vaccini o della loro gestione. Per questo motivo la dirigente del dipartimento prevenzione della Regione Veneto Francesca Russo aveva rifiutato la nomina fra gli esperti del NITAG.
In tanti, negli scorsi giorni, si erano esposti in modo negativo sulle nomine di Bellavite e Serravalle, dalla politica alle federazioni degli Ordini dei medici di Veneto e Toscana. In seguito all’ondata critica, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha firmato oggi, sabato 16 agosto, un decreto di revoca che azzera le nomine di tutti i componenti del NITAG.
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Una nota del ministero spiega che «la tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione e un lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore. Con questo spirito abbiamo sempre lavorato e continueremo ad agire nell’esclusivo interesse dei cittadini».
Il ministero ha annunciato l’apertura di un nuovo procedimento di nomina, coinvolgendo «tutte le categorie e gli stakeholder interessati».
«Non sono contrario alle vaccinazioni ma all’obbligo» aveva chiarito Paolo Bellavite al Corriere negli scorsi giorni. «Non sono un medico no vax, per me è un’offesa, né un omeopata, ho un curriculum di tutto rispetto».
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Soddisfazione dall’Ordine dei Medici
«Accogliamo con estremo favore l’iniziativa del Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha firmato il decreto per azzerare la composizione del Nitag. Da medici condividiamo, senza se e senza ma, la sua affermazione: la salute va difesa con rigore scientifico».
Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, accoglie la notizia della firma sul decreto di revoca del Nitag. L’Ordine dei Medici evidenza che i due membri discussi del Comitato «in passato hanno condiviso posizioni sulle vaccinazioni non supportate da evidenze scientifiche».
Evidenze che, ricorda Anelli, il Codice deontologico pone alla base della pratica professionale medica.
«Essere medici – aggiunge infatti – significa anche combattere le fake news e, soprattutto, attenersi nella pratica professionale alle evidenze scientifiche: è questo il filo rosso che percorre e lega tutto il nostro Codice di Deontologia».
«Il vaccino – spiega ancora – rappresenta per i medici uno strumento fondamentale a favore della salute individuale e collettiva: previene le malattie, ne riduce la gravità in chi si ammala nonostante la vaccinazione, protegge, sia direttamente che indirettamente, riducendo la circolazione dei patogeni, le persone fragili (anziani, immunodepressi) che rischiano complicazioni o decessi».
«Ne abbiamo avuto un’ulteriore prova – ricorda – durante la pandemia da Covid-19, quando i vaccini, tra il 2020 e il 2024, hanno salvato, secondo uno studio internazionale appena pubblicato su Jama Health Forum, oltre due milioni e mezzo di vite e fatto guadagnare quasi quindici milioni di anni. Un anno di vita salvato ogni 900 dosi di vaccino».
«Grazie, Ministro Schillaci – conclude Anelli – grazie per aver attestato che la scienza significa progresso, crescita sociale e miglioramento della vita. Esattamente quello che deve fare un buon Governo per i suoi cittadini».
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Il NITAG
Il Gruppo consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG – National immunization technical advisory group) è attualmente stato istituito con Decreto 29 settembre 2021 successivamente integrato con Decreto 15 dicembre 2021 e Decreto 26 aprile 2022.
Il NITAG è un Organo indipendente col compito di supportare, dietro specifica richiesta e su problematiche specifiche, il Ministero della Salute nella formulazione di raccomandazioni “evidence-based” sulle questioni relative alle vaccinazioni e alle politiche vaccinali, raccogliendo, analizzando e valutando prove scientifiche.
In particolare:
- Il NITAG opera seguendo un approccio di valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment) coerente con il processo decisionale suggerito dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, indicando le evidenze scientifiche che sostengono le decisioni di politica vaccinale, valutando l’attendibilità e l’indipendenza delle fonti utilizzate e verificandone l’assenza di conflitti di interesse.
- Il NITAG predispone un compendio scientifico per la stesura di una proposta di piano nazionale triennale di vaccinazione, tenendo conto anche degli effetti della pandemia di COVID-19 rispetto all’intero impianto di prevenzione vaccinale a livello globale.
- Il NITAG formula specifiche raccomandazioni sulle seguenti materie:
- monitoraggio sull’incidenza delle malattie infettive prevenibili con la vaccinazione e sui risultati dei programmi di vaccinazione in atto nel paese;
- studio della natura e dei determinanti dei comportamenti di rifiuto o diffidenza verso le vaccinazioni al fine di elaborare strategie mirate di miglioramento delle coperture;
- modifiche o integrazioni dei programmi di vaccinazione in atto al fine di aggiornare il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale;
- modifiche o integrazioni del calendario nazionale di offerta vaccinale alla luce di nuovi prodotti o di nuove informazioni riguardanti i prodotti esistenti;
- informazione e comunicazione verso il pubblico e il mondo professionale in tema di vaccinazioni;
- Il NITAG interagisce con gli organismi internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Unione Eropea, European Centre for Disease Prevention and Control)) in materia di vaccinazioni, anche in considerazione di specifici piani vaccinali internazionali (es. polio, morbillo e rosolia).
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