Comencini ha incontrato la comunità italiana in Crimea

Comencini ha incontrato la comunità italiana in Crimea

L’onorevole veronese della Lega Vito Comencini, componente della Commissione parlamentare Affari Esteri e Comunitari, ha partecipato nei giorni scorsi a Kerch alla cerimonia di commemorazione degli italiani di Crimea che furono deportati nei gulag sovietici nel 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale.

“È stata un’occasione importante per ricordare una pagina drammatica della storia del Novecento e per dimostrare vicinanza alla comunità italiana. Sono molti coloro che, nonostante le persecuzioni subite dalle proprie famiglie, vivono ancora in quell’area e sono orgogliosi delle loro radici e della cultura italiana”, afferma il deputato Comencini.

La cerimonia è iniziata nel Municipio di Kerch, alla presenza del sindaco e della presidente dell’Associazione Cerkio Giulia Giacchetti Boico, e successivamente si è spostata sulle rive dello stretto di Kerch, dove è avvenuta la tradizionale deposizione dei garofani, con alcuni cittadini di origini italiane che hanno letto delle poesie e delle testimonianze di persone deportate nei gulag in Siberia.

Comencini ha incontrato la comunità italiana in Crimea

“Molti non sopravvissero alla fame e alle malattie” evidenzia Comencini, che già sei mesi fa visitò la Crimea. “I pochi superstiti restarono nei luoghi della deportazione, mentre altri ritornarono a Kerch, la città di partenza. Per me è stato un onore poterli ricordare e portare ai loro familiari la vicinanza del nostro Paese”. Comencini ha voluto inoltre constatare “la situazione di disagio e di isolamento creata dalle ingiuste e inutili sanzioni alla Russia”.