Come cambia Verona Sud: dal 2025 cantieri in vista del nuovo casello

Illustrato lo stato di avanzamento dei due Lotti di lavori e lo scenario viario che verrà consegnato alla città con il progetto redatto dalla società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Gruppo A4 Holding.

nuova viabilità Verona sud
La nuova viabilità prevista a Verona sud

Un intervento colossale, che punta a risolvere le attuali criticità viabilistiche di Verona sud e che si armonizza sia con gli interventi in atto sia con quelli previsti nei prossimi anni per questa zona della città.

È il progetto di revisione della situazione viaria del nodo di Verona Sud, una nuova visione infrastrutturale che tra una decina d’anni restituirà alla città un sistema viario capace di intercettare i flussi del traffico e distribuirli su più arterie, sgravando così i quartieri e comuni limitrofi. Il tutto integrandosi con la nuova filovia e con le piste ciclabili che verranno potenziate nella zona.

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L’opera di sdoppiamento del casello di Verona sud sarà l’ultima, in ordine temporale, a vedere la luce. L’intervento è stato infatti articolato in due lotti funzionali la cui realizzazione è prevista in fasi successive – prima fase Lotto 1, seconda fase Lotto 2 – per garantire la costante accessibilità all’autostrada anche durante la fase realizzativa dell’opera.

Il Lotto 1 prevede la riqualificazione della viabilità locale (vie Morgagni e Genovesa, km 1,3), la realizzazione del collegamento alla Tangenziale Sud di Verona, il collegamento al Terminal filoviario e al Parcheggio scambiatore posti a sud dell’A4, e la riqualificazione del nodo di Vigasio. (Opere comprese nel PEF vigente della concessionaria). L’obiettivo è mettere in cantiere le opere a fine 2025 per vederle ultimate nel 2028. Il costo complessivo degli interventi del Lotto 1 è di 30 milioni di euro.

Il Lotto 2 prevede lo sdoppiamento degli impianti di casello e la razionalizzazione del nodo di Via Gioia/Viale delle Nazioni mediante la realizzazione di una rotatoria e della piazza Ipogea. (Opere inserite negli aggiornamenti del PEF a partire dal 2018).

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L’assessore Tommaso Ferrari e il responsabile Sviluppo, Realizzazione opere e Patrimonio di A4 Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova Mirco Panarotto presentano il progetto


Benefici del Lotto 1. Con il progetto di A4 Holding il traffico diretto in città sarà invece distribuito su ben tre direttrici, viale delle Nazioni, via Genovesa/Morgagni, via Vigasio/Esperanto, una soluzione che risolverà gran parte delle criticità viabilistiche della zona e libererà i quartieri limitrofi dai problemi legati al traffico e allo smog. Benefici ci saranno anche sul fronte ambientale e sull’utilizzo dei mezzi alternativi all’auto. Il trasporto pubblico viaggerà su una corsia riservata dimezzando i temi di percorrenza verso la fiera e il centro città, il grande parcheggio scambiatore verrà quadruplicato nella sua capienza e sarà a disposizione per lasciare le auto ed usare i mezzi pubblici.

Cronoprogramma Lotto 1. Con il progetto definitivo è partita la fase di partecipazione relativa agli espropri e rivolta ai 59 soggetti interessati, che hanno tempo fino al 27 novembre per esprimere le osservazioni. Quindi, con la successiva Conferenza dei Servizi indetta dal Ministero e l’approvazione del progetto definitivo, si potrà passare alla progettazione esecutiva. L’obiettivo è mettere in cantiere le opere a fine 2025 per vederle ultimate nel 2028. Il costo complessivo degli interventi del Lotto 1 è di 30 milioni di euro.

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Lotto 2: Una volta realizzate queste opere si procederà al ribaltamento vero e proprio del casello, nella soluzione ‘simmetrica’ individuata come quella che apporta più vantaggi in tema di viabilità e flussi di traffico. In questo mese è partita la redazione del progetto definitivo, il cui iter progettuale e approvativo necessita della valutazione d’impatto Ambientale da parte del Ministero competente e che fissa l’avvio dei cantieri al 2028. Il costo complessivo di questo stralcio lavori è di 86 milioni di euro.

Strada di gronda. Si inserisce nella complessiva revisione viabilistica l’accordo siglato tra Comune di Verona, Società A4 Autostrada Brescia, Verona, Vicenza, Padova e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione della cosiddetta Strada di Gronda, il collegamento tra la tangenziale sud e la bretella T4-T9.

L’opera scaricherà i quartieri di Verona Sud dal traffico di attraversamento e dal traffico pesante e rilancia da subito l’area della Marangona che, infrastrutturata, subisce un impulso fondamentale.

Il nuovo progetto prevede la sistemazione degli attuali svincoli di ingresso e uscita cosi come la realizzazione di una nuova bretella a due corsie per senso di marcia comprensivi di svincoli su via Mantovana. Un’opera che alleggerirà la congestione quotidiana sullo svincolo di Verona Nord.

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Le dichiarazioni

«Tra 10 anni la rete viaria di Verona sud sarà completamente trasformata – ha detto l’assessore alla Mobilità e Traffico Tommaso Ferrari -. Queste opere sono la risposta definitiva ai problemi di congestione del traffico che la Zai e i quartieri limitrofi conoscono molto bene. Gli interventi previsti dal Lotto1, insieme alla Variante alla Statale 12 e alla Strada di Gronda creeranno un sistema viario in grado non solo di intercettare prima e meglio i flussi di traffico sfruttando la filovia e il parcheggio della Genovesa, ma sarà una sorta di bypass per i comuni della cintura e soprattutto per i quartieri cittadini oggi penalizzati da elementi di criticità funzionali. Quanto al parcheggio scambiatore alla Genovesa, verrà ampliato in modo considerevole passando da 1000 posti a 5 mila, con un ampliamento che stiamo valutando se effettuare in altezza per non consumare nuovo suolo».

Lo stato di avanzamento dei due Lotti è stato illustrato dal responsabile Sviluppo, Realizzazione opere e Patrimonio di A4 Autostrada Brescia-Verona- Vicenza –Padova Mirco Panarotto.

«Il costo delle opere inserite nel Lotto 1 è di circa 30 milioni di euro. A dicembre, su iniziativa del MIT, potrà essere indetta la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo, dopodiché seguirà la redazione del progetto esecutivo, l’approvazione da parte del Ministero e l’iter di acquisizione delle aree. Stimiamo di avviare i lavori veri e propri tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 – ha spiegato Panarotto-. In parallelo andrà sviluppato anche il progetto per il suo sdoppiamento del nuovo casello autostradale in modo che i lavori dei due lotti si integrino perfettamente».