Collettore del Garda, interrogazione di Boscaini al ministro Pichetto Fratin

Paola Boscaini, deputata di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin per chiedere ulteriori finanziamenti per la realizzazione del nuovo collettore del lago di Garda, l’infrastruttura di raccolta delle acque reflue della sponda veronese del lago di Garda. Un'esigenza espressa nuovamente due mesi fa ai nostri microfoni…

Paola Boscaini, deputata di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin per chiedere ulteriori finanziamenti per la realizzazione del nuovo collettore del lago di Garda, l’infrastruttura di raccolta delle acque reflue della sponda veronese del lago di Garda.

Un’esigenza espressa nuovamente due mesi fa ai nostri microfoni da parte del presidente di Ags (Azienda gardesana servizi) Angelo Cresco, che dichiarava come «col prossimo appalto abbiamo finito ogni mezzo. E il prossimo appalto riguarda il collegamento tra il confine di Sirmione e il nostro depuratoreDopodiché i mezzi a nostra disposizione sono zero. Ecco perché ho detto che dovrebbe essere una priorità, perché affronta il problema dell’ecosistema, dell’ambiente e soprattutto della salubrità del lago e della nostra economia».

Infatti la deputata Boscaini sottolinea: «Servono nuove risorse per completare l’infrastruttura. Sono da reperire i 72 milioni residui del quadro economico preventivato da Ags, più un 30% ulteriore per l’aggiornamento dei prezzi».

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

La parlamentare azzurra ricorda: «In questi anni Ags ha già dato corso a tre stralci esecutivi, uno già concluso nel 2023, gli altri due in lavorazione, mentre per un quarto è in preparazione la pubblicazione del bando di gara. Sono stati spesi circa 44 milioni di euro, utilizzando dunque ogni disponibilità economica esistente».

«Il nuovo collettore – continua Boscaini – è un’opera strategica e urgente, lo confermano le recenti vicende vissute dall’alto lago veronese quest’estate. Servono risorse aggiuntive e tra Ministero e Unione europea vanno trovate. Non possiamo permetterci che tutto cada nel dimenticatoio. Il nuovo collettore serve per contrastare l’inquinamento ambientale, ridurre le tariffe del servizio idrico integrato per i residenti del lago e salvaguardare il turismo. Il lago è il principale attrattore di turismo della nostra provincia, con 24 milioni di visitatori annui che poi, in parte, si riversano anche in città».

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Flavio Tosi l’anno scorso affrontò il tema in un incontro con il ministro Pichetto e il presidente di Ags Angelo Cresco. Adesso da europarlamentare e componente della Commissione Ambiente (ENVI) promette di giocare la partita sul fronte dell’Unione europea: «Qui si possono intercettare nuovi fondi e Forza Italia gioca di squadra con il ministro Pichetto, la nostra deputata Boscaini e il sottoscritto a Bruxelles. Il nuovo collettore va realizzato, il lago di Garda è uno dei più grandi laghi di Europa e riveste importanza strategica anche a livello continentale. L’opera è fondamentale sul piano ambientale e socio-economico».

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!