Collettore, arriva il nulla osta del Ministero

Il cronoprogramma dei lavori sarà ufficializzato in occasione dell'Assemblea dei Sindaci, a ottobre, che approverà lo schema regolatorio 2020 - 2023.

Collettore del Garda

Ieri si è riunita in diretta streaming la Cabina di Regia con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in vista della realizzazione delle opere di collettamento e la depurazione del Lago di Garda.

Conclusi i lavori del tavolo tecnico (istituito per ulteriori approfondimenti su possibili impatti ambientali delle opere di collettamento e la depurazione del Lago di Garda), l’ordine del giorno è stato la presa d’atto degli esiti positivi del tavolo tecnico sul fiume Chiese, e lo stato di avanzamento del progetto per la sponda veronese. Il 2 settembre scorso, infatti, il Ministero aveva confermato la compatibilità ambientale delle opere previste per la sponda bresciana.

Erano presenti nella riunione Maddalena Mattei Gentili, Direttore Generale Ministero dell’Ambiente; Francesco Napolitano, consulente esperto Ministero; Fabio Strazzabosco, dirigente Regione del Veneto; Marco Parini, Dirigente Regione Lombardia; Marco Zemello, direttore ATO Brescia; Luciano Franchini, direttore ATO Veronese; Giovanni Peretti, Presidente ATS Garda Ambiente.

«Il percorso veronese procede nella direzione prospettata da tempo – afferma Luciano Franchini, direttore dell’Ato Veronese -. Dopo l’approvazione del progetto definitivo, ora AGS ha affidato la progettazione esecutiva del primo lotto dei lavori per circa 10 milioni di euro, con l’obiettivo di consegnare i lavori entro la fine dell’anno in corso».