Code tagliate in Questura a Verona: il nuovo sistema sembra funzionare
di Alessandro Bonfante
La nuova agenda elettronica sviluppata dal Rotary Verona per snellire il ritiro dei permessi di soggiorno in Questura a Verona sembra funzionare. A pochi giorni dalla presentazione del nuovo sistema, studiato per ridurre le attese e migliorare l’accoglienza per gli stranieri, i primi segnali sono incoraggianti.
Questa mattina, intorno alle 11, infatti, come si può vedere dalla foto di copertina di questo articolo, le corsie all’entrata della Questura di Verona – abitualmente affollate di persone per buona parte della giornata, sotto sole, pioggia e vento – erano deserte.
Anche la Questora di Verona, Rosaria Amato, a margine della conferenza stampa di questa mattina sul tema delle truffe agli anziani, interrogata sul tema, ha lasciato filtrare un cauto ottimismo.
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Il sistema sviluppato dal Rotary Verona
Con l’aumento degli appuntamenti e la conseguente crescita della produzione di permessi avvenute nel corso degli ultimi mesi, il numero delle persone in attesa per il ritiro del permesso è, da gennaio in poi, sensibilmente aumentato con conseguenze negative sulla platea di utenti e l’affiorare di spiacevoli tensioni nei pressi dei cancelli della Questura.
Tale circostanza ha, così, aperto una riflessione interna ed esterna sulla realizzazione di un metodo migliore ed è qui che è intervenuto il Rotary Club Verona, offrendo gratuitamente alla Questura e alla città il programma in grado di incidere sulla gestione del fenomeno. È stato quindi dato avvio a questa nuova funzionalità, che sabato ha visto il suo primo giorno con un’apertura straordinaria dell’Ufficio Stranieri della Questura.
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«Questo intervento del Rotary Verona – ha spiegato il presidente Bacchini – nasce da un percorso propedeutico del nuovo Consiglio, che in questi mesi ha incontrato le diverse istituzioni cittadine per comprendere le reali necessità del territorio. Confermata dalla Questora Amato questa reale criticità – per gli aventi diritto, per la Questura e l’intera città – ci siamo attivati per superarla in tempo reale».
Il lavoro di studio e confronto tra gli ingegneri informatici e gli operatori della Questura è durato poco più di due mesi e il prodotto è stato reso operativo dall’Ufficio Immigrazione nei giorni scorsi per permettere le prime prenotazioni agli utenti.
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