Code per i tamponi, Girardi (Ulss 9): «Ci scusiamo»

Si è discusso negli scorsi giorni delle difficoltà di accesso ai tamponi, dei ritardi e dei disagi. Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ha fatto il punto della situazione.

Pietro Girardi direttore dell'Azienda ULSS 9 Scaligera
Pietro Girardi, direttore dell'azienda Ulss 9 Scaligera
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Si è discusso negli scorsi giorni delle difficoltà di accesso ai tamponi, dei ritardi e dei disagi. Il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ha fatto il punto della situazione.

«Il tanto lavoro fatto nei punti tampone ad accesso diretto aperti in città e in provincia parla con questi numeri: 676 tamponi agli scrutatori, 1831 per le scuole e 182 ai viaggiatori. Solo 2 i positivi, tra gli scrutatori» è il bilancio tracciato da Girardi. «Si tratta di un grande lavoro, il più grande in assoluto rispetto alle altre province per quanto riguarda le scuole. L’intento era quello di dare risposta veloce tramite l’accesso rapido ai bisogni della gente e delle famiglie, ma la mole dell’affluenza non lo ha consentito visto il numero davvero inaspettato. Da qui il disagio provocato alle persone per il quale ancora ci scusiamo».

«Sappiamo che la Regione sta valutando con i pediatri la possibilità di creare un’autocertificazione standard grazie alla quale i ragazzi possano rientrare a scuola con modalità chiare, celeri e sicure, e sarebbe un passo fondamentale».

Girardi si riferisce alla comunicazione data dalla Regione Veneto, la quale si sta confrontando con i pediatri sull’ipotesi di autocertificazione per il rientro a scuola dei ragazzi, dopo le segnalazioni di molti genitori chiamati dalla scuola perché i figli presentavano qualche sintomo.

«Debbo dire che alcuni pediatri ci hanno dato la loro disponibilità ad effettuare tamponi tanto che si sta insieme valutando orari e modalità» continua Girardi. «Sono arrivate diverse segnalazioni su pazienti inviati negli ambulatori per l’effettuazione del tampone. Faccio dunque appello alla sensibilità e alla professionalità dei medici pediatri affinché, in questo momento di emergenza che vede tutte le istituzioni confrontarsi e dialogare tra loro, si arrivi insieme a soluzioni che agevolino i cittadini, seguendo percorsi corretti come l’organizzare la visita dell’Usca a domicilio, evitando così a bambini e studenti di recarsi alle postazioni fisse. Ciò che a tutti noi interessa è offrire un concreto aiuto alle famiglie nel più profondo rispetto delle necessità di tutela della salute pubblica».

«Informo infine che alla caserma Pianell da domani (domenica), entro la tarda mattinata, saranno disponibili e funzionanti altri due gazebo, così al Polifunzionale di Bussolengo, in via Dalla Chiesa, tra lunedì e martedì, e così al Fracastoro di San Bonifacio. Da mercoledì dovrebbe essere operativa una procedura per la prenotazione, per garantire una miglior distribuzione del flusso di persone, che comunque sono sempre state accettate. Nel frattempo si sta facendo di tutto per agevolare gli accessi. Al riguardo si invitano le famiglie a far sì che ci sia un unico accompagnatore, proprio per limitare l’afflusso».