Città veneta della cultura 2024, online il bando per i comuni
Dopo le assegnazioni delle passate edizioni a Cittadella, a Caorle e alle “Terre alte della marca trevigiana” cordata di enti con capofila Pieve di Soligo, si apre il bando per il titolo di “Città veneta della cultura” 2024. Il bando è pubblicato online sul sito istituzionale. Si tratta del riconoscimento, istituito con la legge regionale n.20 del 2021, che ogni anno viene attribuito a un comune del Veneto, con il fine di sostenere e promuovere la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, la crescita del turismo e degli investimenti nel territorio, la conservazione dell’identità, la creatività, l’innovazione, la crescita economica e sociale.
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Possono presentare domanda, entro il 19 febbraio 2024, i Comuni, in forma singola o associata, purché contigui territorialmente, e le Unioni di Comuni del territorio regionale. I partecipanti dovranno presentare un programma di iniziative anche in collaborazione con enti, associazioni, fondazioni culturali o artistiche, dedicate alla valorizzazione dell’offerta culturale e dei beni culturali e paesaggistici, allo sviluppo di imprese creative, all’incremento dei servizi anche in chiave turistica, all’ampliamento della partecipazione culturale per i cittadini, alla sostenibilità economica e sociale, alla rigenerazione urbana e al rafforzamento di coesione e inclusione sociale delle comunità.
Il Comune assegnatario del titolo potrà contare su un finanziamento di 100mila euro per la realizzazione dei progetti presentati, che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2024.
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«L’invito che rivolgo ai comuni veneti è di partecipare – interviene l’assessore regionale alla Cultura e al Territorio, Cristiano Corazzari –. È un’occasione per poter valorizzare il territorio comunale sotto gli aspetti del patrimonio culturale e paesaggistico ma non solo. Questo bando punta anche a migliorare l’immagine del Veneto promuovendo attività che rafforzino l’inclusione sociale delle comunità, i processi di riqualificazione urbana senza perdere di vista i servizi dedicati ai turisti e una partecipazione sempre maggiore dei cittadini alle iniziative culturali».
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