Citrobacter: parla il dottor Biban, sospeso a settembre

Parla il dottor Paolo Biban, direttore Uoc Pediatria a indirizzo critico dell'ospedale di Borgo Trento, dopo le ultime novità sul caso Citrobacter. Era stato sospeso a settembre.

Paolo Biban
Paolo Biban

Parla il dottor Paolo Biban, direttore Uoc Pediatria a indirizzo critico dell’ospedale di Borgo Trento, dopo le ultime novità sul caso Citrobacter. Il primario era stato sospeso il 5 settembre scorso. Pochi giorni fa, a fornire la propria versione era stato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata Francesco Cobello.

«A seguito di alcuni contenuti recentemente apparsi sulla stampa, relativi alla vicenda Citrobacter presso l’Ospedale Donna e Bambino di Verona, preciso che in data 26 novembre 2019 ho provveduto a informare, tra gli altri, la direzione generale dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona dell’esistenza di tre casi di infezione da Citrobacter Koseri riscontrati e seguiti nel reparto di terapia intensiva neonatale da me diretto» scrive in una nota il dottor Biban.

«Tali casi, intercorsi nei 12 mesi precedenti, a distanza di alcuni mesi uno dall’altro, erano da aggiungersi al caso della bambina osservato nel mese di aprile 2019. Ho prodotto peraltro i documenti relativi a tale informativa del novembre 2019 nel corso dell’audizione davanti alla commissione di disciplinare dell’Aoui di Verona, avvenuta in data 28 settembre 2020 presso gli uffici della direzione generale, assistito dal mio legale di fiducia avvocato Stefano Putinati del foro di Milano» conclude Biban.

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