Citrobacter. La Paglia: «L’ospedale rassicuri le donne sulla transizione in corso»

Il consigliere comunale di Verona Elisa La Paglia chiede che vengano date informazioni sull'attuale fase di apertura della nuova terapia neonatale e pediatrica (Tin-Tip) nella quale vengono spostati tutti i piccoli degenti dal 1° gennaio 2020.

Elisa La Paglia
Elisa La Paglia

«La chiusura improvvisa della Maternità di Borgo Trento ha spiazzato tutti, dalle gestanti, che non sono state avvisate, agli ospedali limitrofi chiamati a fornire supporto. Non meno delicata è l’attuale fase di apertura della nuova terapia neonatale e pediatrica (Tin-Tip) nella quale vengono spostati tutti i piccoli degenti dal 1° gennaio 2020. Secondo le istruzioni impartite dalla direttrice Sanitario Chiara Bovo la nuova Tin-Tip è operativa dal 14 giugno e prevede il completo ricambio del personale». Parole del consigliere comunale di Verona Elisa La Paglia che da settimane sta seguendo in prima persona la vicenda legata al “Citrobacter” e alla parziale chiusura dell’Ospedale della Donna e del Bambino.

«Chiedo venga data accurata informazione e tutte le rassicurazioni del caso alle gestanti, attuali e future: qual è il livello di servizio che può assicurare questa nuova terapia intensiva nel malaugurato caso in cui un nascituro di tutta la provincia di Verona ne dovesse aver bisogno? Fino a prima dell’emergenza Coronavirus sarebbe stato impensabile lo spostamento di un reparto così delicato in così poco tempo. – si chiede ancora La Paglia – E’ assicurata la presenza di personale medico e infermieristico specializzato visto la necessità di dare il tempo, al vecchio personale, di fare tutti tamponi necessari?»

«E’ di tutta evidenza che trattare adulti da 80 chilogrammi non è la stessa cosa che trattare piccoli prematuri da 600 grammi. Questo a tutela dello stesso personale ma soprattutto per la tranquillità delle mamme che devono poter contare su un servizio che sia sempre al 100% delle sue possibilità. Abbiamo notizia anche della sospensione del trasporto neonatale da parte di Verona. Il servizio veniva effettuato in alternanza con Padova che ora se ne farà carico, temporaneamente, in toto» conclude il consigliere comunale.