Cisl Fp: nessuna emergenza Vaiolo delle Scimmie, ma servono tutele per il personale sanitario
Nuova allerta sanitaria per Verona, dove, sebbene non ci sia ancora motivo di allarme, l’asticella dell’attenzione è stata alzata a causa dell’arrivo del vaiolo delle scimmie. La Cisl Fp di Verona, guidata dal Segretario Generale Giovanni Zanini, ha dichiarato che il personale sanitario e socio assistenziale è pronto a far fronte a questa nuova emergenza, ma sottolinea anche la necessità di maggiore supporto e riconoscimento per questi lavoratori.
Il virus del vaiolo delle scimmie, spiegano gli esperti, si trasmette tramite goccioline tra persone che sono a stretto contatto, come durante una conversazione ravvicinata o quando si canta in prossimità l’uno dell’altro. Il contagio può avvenire anche attraverso il contatto diretto tra pelle e pelle, soprattutto in presenza di lesioni, oppure tramite l’uso di oggetti contaminati come stoviglie o tovaglioli.
In risposta all’emergenza, tutto il personale sanitario e socio assistenziale di Verona sarà nuovamente coinvolto e esposto al rischio di contagio. Mascherine, guanti, protocolli rigorosi per il lavaggio delle mani e degli oggetti contaminati saranno nuovamente implementati per garantire la sicurezza di pazienti e operatori.
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La Cisl Fp di Verona attende ora le indicazioni ufficiali dal Ministero della Salute riguardo le linee guida da seguire per affrontare questa emergenza. Tuttavia, l’organizzazione sindacale ricorda che durante la pandemia di Covid-19, uno dei maggiori problemi fu il tracciamento dei casi e la gestione del flusso di dati. L’esperienza acquisita in quel periodo dovrebbe, si spera, rendere il sistema sanitario più resiliente in questa nuova sfida.
Tuttavia, la Cisl Fp di Verona non manca di evidenziare una questione irrisolta: la mancanza di riconoscimento e gratitudine verso il personale sanitario e socio assistenziale. Durante la pandemia, questi lavoratori furono celebrati come “angeli” e “salvatori”, ma le promesse di gratitudine non sono mai state concretizzate. Gli stipendi di questi professionisti rimangono tra i più bassi d’Europa e la professione, che già affronta una crescente carenza di personale, rischia di diventare sempre meno attrattiva.
Ad oggi, manca ancora la sottoscrizione di contratti per la Sanità pubblica, Sanità privata, Aris RSA, Aiop RSA, Enti Locali per le IPAB, e Uneba per le Fondazioni nelle Case di Riposo. La Cisl Fp di Verona chiede che questa emergenza sia l’occasione per affrontare finalmente questi problemi, garantendo condizioni di lavoro migliori e una retribuzione adeguata per tutti coloro che sono impegnati in prima linea nella difesa della salute pubblica.
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