Circolo Pink: «Migranti e gay, solite pagine d’odio da spiaggia»
Il clima di odio e intolleranza nei confronti delle persone gay sembra sempre più alimentato da dichiarazioni e comportamenti di alcuni politici, opinionisti e persino generali dell’Esercito, sollevando preoccupazioni sulla retorica discriminatoria che circola. L’attenzione sembra spostarsi dalla responsabilità politica alle iniziative omofobe, lasciando trasparire un’allarmante distorsione di priorità. Di questo è convinto il Circolo Pink – GLBTQE Verona che in una nota ha diffuso il proprio pensiero sui principali fatti che hanno caratterizzato le cronache degli ultimi giorni, non da ultimo gli articoli dedicati al libro “Mondo al contrario” del generale Roberto Vannacci.
«Il generale Vannacci ha “solo” svegliato e legittimato nuovamente l’odio omofobo, ha solo ribadito cose che molt* de* nostr* politici già pensano e chissà che qualcuno non ci faccia diventare l’argomento per pigliare voti e scalare i sondaggi. – si legge nella nota – Chi sparge odio contro le diversità diventa famoso e attrae consensi, un vero controsenso sociale se pensiamo al ruolo che dovrebbe avere la politica. Ora ci ritroviamo ad essere difes* da uno come Crosetto, che si prende persino parole dal suo partito, FDI».
Le estati sembrano segnate da argomenti di odio editoriale, spesso incentrati su migranti o persone LGBTQ+. L’anno scorso si parlava di episodi omofobici in spiagge, mentre quest’anno il dibattito si concentra sull’idea di “normalità”.
Le dichiarazioni contro le persone LGBTQ+ da parte di figure pubbliche influenti sono sempre più preoccupanti. «E‘ normale l’esempio del presidente del Senato, La Russa, il quale ha sostenuto che un bambino cresciuto da genitori gay sarà a sua volta gay, o il caso del ministro Salvini, il quale ha elogiato un libro omofobo e sessista dichiarando che ne comprerà una copia?».
Il post del ministro Matteo Salvini
A proposito del libro di Vannacci, il Circolo Pink prosegue: «Ben venga chi si è espresso contro la sua vendita e diffusione, lo stesso Amazon dovrebbe ritirarlo dal catalogo ma fino a che l’omofobia vende va tutto bene, altro controsenso, ci odiate ma vi facciamo fare i soldi».
Le preoccupazioni riguardo a questo clima di odio crescente sono palpabili. «Siamo molto preoccupat* per questo clima che potrebbe sfociare solo in altra violenza, fisica e anche sociale e politica, fra poco sembrerà normale pestare una Drag Queen in strada come è successo in luglio in un paese della provincia di Verona, Bussolengo, non certo terra di sinistra, ma questo è il clima e non c’è più da sorprendersi che sia cosi. Il governo Meloni ha solo accentuato e forse possiamo dire sdoganato l’omofobia istituzionale».
«Rivendichiamo la nostra diversità, perché se la normalità che ci viene prospettata e imposta da questa classe politica razzista e fascista è questa allora per noi è sicuramente preferibile essere “NON NORMALI”» conclude la nota del Circolo Pink – GLBTQE Verona.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






