Cimice asiatica, aperti in Veneto i bandi per il risarcimento danni

Da oggi sono aperti i termini per la presentazione delle domande per il risarcimento dei danni subiti a causa della cimice marmorata. L'assessore Pan: «La dotazione finanziaria supera i 3 milioni di euro ed è riservata alle aziende del settore frutticolo».

manifestazione di confagricoltura cimice asiatica
Un esemplare di cimice asiatica

Da oggi, venerdì 14 febbraio, sono aperti i termini per la presentazione delle domande ad Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, per il risarcimento dei danni subiti dalle aziende frutticole nel 2019 a causa della cimice marmorata (Halyomorpha halis). 

Il bando, che resterà aperto per 45 giorni, è pubblicato nel numero odierno del Bollettino ufficiale della Regione Veneto, ed è scaricabile al link.

«La dotazione finanziaria superai 3 milioni di euro ed è riservata alle aziende del settore frutticolo, secondo le indicazioni del tavolo verde – afferma l’assessore regionale all’agricoltura –. Si tratta di una prima misura importante di supporto ad un settore che da un biennio sconta pesanti perdite di produzione e di fatturato, contabilizzati nell’ordine di 160 milioni di euro».

«Ricordo – aggiunge l’assessore – che la Regione ha già pianificato 4,5 milioni di euro di spesa per sostenere non solo l’azione risarcitoria nei confronti dei produttori, ma soprattutto un piano di ricerca scientifica per prevenire e contrastare i danni causati dalle specie aliene. Ora attendiamo altre, e spero maggiori, risorse dal piano nazionale del Ministero per le Politiche agricole e dall’Unione Europea».

Sul problema delle cimici è intervenuto, oggi, a margine della Fiera Campionaria di Bussolengo, anche l’europarlamentare della Lega Paolo Borchia: «In Europa il tema lo abbiamo portato noi, visto che si tratta di una problematica che interessa il nord Italia e parte dell’Austria, quindi a livello comunitario è un problema ritenuto marginale. Però siamo al lavoro anche in Europa, dove non ci si riesce a muovere molto agevolmente e non si riesce a portare agli operatori interessati il ristoro di cui avrebbero bisogno. In ogni caso siamo sul pezzo e questo fa sì che non ci dimentichiamo delle problematiche dei nostri operatori».

Da sinistra, il sindaco di Bussolengo Roberto Brizzi e l’europarlamentare della Lega Paolo Borchia.

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