Ciclisti in città, a Verona ancora poche luci e troppe ombre
Poche luci e troppe ombre per quanto riguarda la sicurezza in bicicletta. Fiab Verona ogni autunno, col buio, misura l’uso delle luci da parte dei ciclisti urbani. La quota di ciclisti perfettamente illuminati supera il 13 per cento, ma rimane minoritaria. Si assesta a poco oltre la metà quella dei ciclisti insufficienti per quanto riguarda le luci.
Aumenta la categoria dei “quasi illuminati”, ovvero quelli dotati di entrambe le luci ma non dei catarifrangenti ai raggi, un dispositivo che può fare la differenza. Basta poco per migliorare la sicurezza.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
La conta si è svolta il 5 novembre dalle 17.20 alle 18.50 in quattro varchi della città (Castelvecchio, ponte della Vittoria, stazione, Saval). Sono stati contati 1.064 passaggi, sostanzialmente uguali ai 1041 del 2023.
«La variante è che continua la, purtroppo lenta, crescita della categoria dei “quasi illuminati”, ovvero dei ciclisti dotati di entrambe le luci ma non dei catarifrangenti ai raggi (peraltro difficilmente rilevabili dai volontari) che dal 25,9% della rilevazione 2011, in tredici anni sono saliti al 33,6%. Assieme al 13,3% dei perfettamente illuminati, rappresentano il 47% del campione. Nel 2011 erano soltanto il 28%» è l’analisi di Fiab Verona.

«Sul fronte negativo Il 34,4% dei ciclisti è ancora privo di ogni dispositivo luminoso, il 18,7% ha soltanto una luce o i catarifrangenti ai raggi o il giubbino riflettente, insieme fanno il 53%. Qui i dati sono invariati rispetto ai precedenti 6 anni, eravamo comunque partiti da un 71.7% del 2011, quasi 3 spenti per uno illuminato, ora siamo alla quasi parità. Ricordiamo che Il giubbino riflettente è obbligatorio solo in ambito extraurbano o in galleria» sono i dati di Fiab.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Il commento di Fiab Verona
«Intanto ci piace pensare che le azioni di Fiab Verona siano uno dei vettori di questo lento ma costante miglioramento, ma essere “quasi in regola” non è sufficiente. Preponderante è ancora la sottovalutazione del rischio e l’approccio lassista alle regole. Fra le bici più in regola ci sono ovviamente quelle del bike sharing e le ebike che escono di fabbrica con tutto a posto, ecco perché “la differenza la fa anche il mezzo”».
Continua Fiab Verona: «Dall’altra parte, ci sono gli utenti delle MTB. Purtroppo le bici possono essere vendute senza luci, infatti i ciclisti più spenti sono proprio quelli che usano le MTB che all’origine non hanno niente o quasi. Segnaliamo, come sempre, che anche molti ciclisti che dispongono di buone bici da città stante il fenomeno dei furti preferiscono usare vecchie bici. Teniamo conto che spesso le luci vengono rubate alle bici parcheggiate. Questo purtroppo è il quadro della situazione».
Nota monopattini
«Abbiamo contato anche i monopattini in leggero calo 141, nel 2023 erano 174. Sono comunque un 13% rispetto alle bici con punta del 25% in zona stazione. Empiricamente un 83% è illuminato e un 17% no; Riteniamo comunque che siano quasi tutti dotati di luci fisse dal costruttore, perlomeno sicuramente quelli a noleggio» dicono da Fiab.
Un Natale… Illuminato
«Questo il quadro in 14 anni di rilevazioni: la morale? Bisogna continuare a lavorare e ad insistere, istituzioni comprese, soprattutto con i più giovani perché un ciclista illuminato è una persona in regola con la legge e più sicura per se e per gli altri».
La conclusione con un invito: «E visto che siamo a Natale un suggerimento per addobbi e regali: qualche luce in meno sull’albero e qualche luce in più per la bici sotto l’albero».
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






