“Ci sto? Affare fatica”, 220 ragazzi veronesi coinvolti nel 2025
Redazione
Conclusa questa mattina, con il tradizionale momento di festa, la settima edizione di ‘Ci sto? Affare fatica’, avviato a Verona nel 2019 dall’assessore Stefano Bertacco.
Il valore fondante del progetto è insegnare fin dalla giovane età la serietà e il rispetto per il lavoro, l’importanza del senso di cura, sviluppando uno spirito di cittadinanza attiva e partecipazione.
I risultati sono evidenti già durante le settimane di impegno dei ragazzi e delle ragazze, che arrivano alla fine del percorso orgogliosi e consapevoli del valore di quanto hanno realizzato. Questo patrimonio è fondamentale per la loro crescita, che passa attraverso l’esperienza del “fare fatica” e rappresenta un vero e proprio “affare” per la vita.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«Oltre 200 adolescenti sono stati impegnati per 4.840 ore in favore della cura dei beni comuni – sottolinea l’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo –. Un impegno civico che oltre a contribuire al mantenimento del patrimonio pubblico cittadino, rappresenta un’opportunità per ragazzi e ragazze di sperimentare concretamente attività dall’alto valore sociale».
Un mese e mezzo di lavoro, dalle 8.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì, per l’iniziativa del Comune di Verona insieme alle Cooperative Energie Sociali e L’Albero, realizzato con la collaborazione delle Circoscrizioni e sostenuto da AGSM AIM e TEZENIS.
Tante le attività dei mini cantieri: dalla pulizia di parchi, aree verdi, spazi sportivi e aggregativi, centri di comunità, alla riqualificazione di arredi urbani e giochi per bambini e sistemazione aiuole.
I ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni hanno preso parte alle attività suddivisi in 22 squadre miste e seguiti da 15 giovani tutor e da handyman/handywoman, volontari e volontarie adulti che hanno messo a disposizione dei giovani le loro competenze artigianali e tecniche.
Ogni adolescente partecipante ha poi ricevuto i ‘buoni fatica’ del valore di 50 euro settimanali da spendere nei negozi convenzionati.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Un’iniziativa supportata attraverso lo strumento dei Patti di sussidiarietà che ha visto la partecipazione delle otto Circoscrizioni e di 22 associazioni e realtà del territorio, che hanno collaborato per identificare i beni e luoghi oggetto degli interventi.
La particolarità di questo progetto risiede nel fatto che è l’unico dei quasi 200 Patti di sussidiarietà attivi a non avere una scadenza, con la volontà che possa essere un progetto che prosegue e cresce anno dopo anno.
Gli attestati sono stati consegnati questa mattina sulla scalinata di Palazzo Barbieri dall’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo insieme ai rappresentanti delle Cooperativa Sociali Energie Sociali e L’Albero, gli sponsor e altre associazioni che hanno collaborato nel progetto
Il progetto ‘Ci sto? Affare fatica’
Inaugurato nel 2016 dal Comune di Bassano del Grappa, il progetto presente a Verona dal 2019 ha riscosso ogni anno un successo sempre maggiore, arrivando a circa 7900 partecipanti dell’edizione 2023, con un totale di 846 squadre di giovani impegnati nella cura e nella manutenzione dei beni comuni in 277 Comuni tra Veneto, Marche, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Sardegna.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita









