Ci ha lasciati Gino Strada

Il medico e filantropo Gino Strada si è spento questa mattina all'età di 73 anni. Da sempre vicino ai più fragili e in prima linea nei territori di guerra, è stato il fondatore di Emergency.

Gino Strada
Gino Strada

È morto il fondatore di Emergency Gino Strada, aveva 73 anni. Attivista sui fronti di guerra, al fianco della popolazione e dalla parte dei più deboli, da tempo pare soffrisse di problemi cardiaci. Dal 1989 al 1994 Strada ha lavorato con il Comitato internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto: Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia ed Erzegovina: da lì l’ispirazione per Emergency, l’associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra e delle mine antiuomo.

Il saluto di Emergency

«Il nostro amato Gino è morto questa mattina. È stato fondatore, chirurgo, direttore esecutivo, l’anima di Emergency. “I pazienti vengono sempre prima di tutto”, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano. Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri. È morto felice. Ti vogliamo bene Gino».

La figlia Cecilia Strada: «Sono a salvare vite, come mi ha insegnato mio padre»

«Amici, come avrete visto il mio papà non c’è più. Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere… Beh, ero qui con la ResQ People a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre. Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo», sono queste le parole di Cecilia Strada, figlia di Gino Strada, in questo momento impegnata in missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo con ResQ People.

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Zaia: «Gino Strada lascia un segno nella storia»

Anche il presidente della Regione Luca Zaia esprime il suo cordoglio: «Oggi abbiamo perso una persona assolutamente motivata nel fare della sua vita una vera missione nella cura dei più deboli e nel contrasto alle fragilità sociali. Lo spessore del suo impegno umanitario ne ha fatto un personaggio del mondo intero, ma ci piace ricordarlo anche come parte della nostra comunità veneta, colui che ha scelto Venezia come residenza e come sede di alcune importanti attività della sua organizzazione».

«Ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo e incontrarlo più volte – aggiunge Zaia -. L’ultima volta eravamo già in piena pandemia, non posso dimenticare come l’ho trovato provato e coinvolto emotivamente per quanto il contagio stava producendo sui più deboli e sulle categorie più fragili. Con lui, la cui organizzazione ha ambulatori medici a Marghera, abbiamo anche avuto modo di mettere in campo alcune iniziative per assicurare corrette possibilità di cura anche agli emarginati».

«Gino Strada lascia un segno nella storia – conclude il Governatore – come medico e come modello dell’uomo pronto ad impegnarsi e non risparmiarsi in prima persona per quello in cui crede. Ricorderemo sempre il lavoro che ha svolto e che proseguirà nell’opera dei tanti professionisti che lo hanno affiancato in questi anni condividendone la missione. Invio a sua figlia e a tutti i familiari i sentimenti di vicinanza e a lui un pensiero».  

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