Chris e i giovanissimi morti sulle strade: un terribile dato che non cala

Un dolore immenso che non diminuisce. Quello per la morte di Chris Abom, l’altra notte a San Vito di Negrar, ma anche per tutti e 32 i bambini e ragazzini fino ai 14 anni morti sulle strade italiane nei primi sette mesi del 2023. Furono 39 in tutto il 2022.

San Vito Negrar - luogo incidente uomo che ha investito chris Abom
Fiori nel luogo in cui è stato investito il 13enne a San Vito di Negrar

La morte di Chris Obeng Abom, investito e ucciso sulla SP 12, è purtroppo l’ultima di una lunga serie. Non solo di morti sulle strade, ma morti sulle strade di bambini e ragazzini fino ai 14 anni. Secondo l’osservatorio Asaps, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, sono già 32 i bambini e ragazzini fino ai 14 anni che hanno perso la vita nei primi sette mesi del 2023 sulle strade italiane.

San Vito Negrar - luogo incidente Chris Abom
Fiori nel luogo in cui è stato investito il 13enne a San Vito di Negrar

Un dato preoccupante, se si pensa che sono stati 39 nel 2022 e 29 nel 2021 (anni però segnati anche dalle restrizioni Covid). In prospettiva, sono dati preoccupanti anche andando al pre-Covid: furono 40 nel 2019, 49 nel 2018 e di nuovo 40 nel 2017. Annus horribilis il 2016 con 53 morti, sempre fra gli zero e i 13 anni (dati Asaps).

Chris li avrebbe compiuti fra un mese, i 14 anni. E invece nella tarda serata di lunedì, a San Vito di Negrar, è stato lasciato a morire sull’asfalto – secondo quanto riportano le prime indagini –, mentre se l’investitore avesse chiamato subito i soccorsi (ai carabinieri ha detto di non essersi reso conto di quanto accaduto) forse il ragazzo avrebbe potuto salvarsi, dicono i medici. Quando è arrivato in ospedale, a Borgo Trento, i sanitari hanno fatto il possibile, ma purtroppo il ragazzo è spirato qualche ora dopo.

La Procura della Repubblica valuta l’arresto per il conducente, individuato ieri dai Carabinieri e deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà per i reati di omicidio stradale, fuga in caso di incidente e omissione di soccorso, secondo quanto riporta l’Ansa.

Anche il messaggio del Comune di Negrar di Valpolicella punta l’attenzione sui comportamenti pericolosi alla guida: «Il tragico incidente stradale in cui ha perso la vita un nostro ragazzo di Negrar, Chris Obeng Abom, ha destato profonda commozione nel nostro territorio. In questa triste circostanza il sindaco, gli amministratori, il segretario generale e dipendenti comunali, esprimono la propria vicinanza alla famiglia, agli amici, ai compagni di scuola e di calcio, e a tutti coloro che lo hanno conosciuto. Chris è purtroppo l’ennesima giovane vittima di comportamenti criminali, al volante e non solo, che devono far riflettere perché segnale di un totale disinteresse per l’importanza della vita, propria e altrui».

I dati sugli incidenti stradali

Strazio, sgomento, pianto. Non bastano le parole per descrivere il vuoto di una morte così giovane, figuriamoci in questo modo. I numeri sono freddi, ma ci aiutano a capire le dimensioni di un fenomeno censito dall’Asaps seguendo le notizie della stampa e le segnalazioni del propri collaboratori sul territorio.

A luglio 2023 sono stati ben 9 i bambini a perdere la vita sulle strade italiane. Il 31 luglio, oltre a Chris Abom a Negrar, anche un bimbo di 6 mesi che ha perso la vita in un incidente frontale a Luzzara (Reggio Emilia). Dei 32 deceduti in questi primi sette mesi del 2023, «22 bambini erano trasportati (non si sa se fissati regolarmente al loro seggiolino), 2 erano in bicicletta e 8 erano a piedi» registra l’Asaps.

«Con questi dati siamo ben lontani dalla “Vision Zero”» commenta amaramente Giordano Biserni, presidente di Asaps. La “Vision Zero” sarebbe l’approccio che punta a ridurre a zero le vittime della strada.

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Incidente San Vito con riquadro Chris Abom
Il luogo dell’incidente a San Vito, nel riquadro Chris Abom

In generale la sicurezza stradale è un tema che preoccupa anche a Verona. Queste le parole del comandante della Polizia Locale Luigi Altamura in una recente intervista a Pantheon, uscita sul numero di luglio-agosto e sul sito del giornale: «È un tema che ci preoccupa molto per i tanti incidenti, anche con gravi conseguenze. Siamo tornati ai dati negativi pre-Covid. Pensiamo anche che la morte di una persona da incidente stradale ha un costo sociale medio di 1,5 milioni di euro. Una cifra enorme».

Varie le violazioni che portano ai sinistri: «Siamo molto preoccupati per il ritorno dell’alcol, per questo facciamo controlli serali e troviamo valori anche superiori a 3 g/L, che è roba da coma. Troviamo soggetti che hanno usato sostanze stupefacenti. C’è l’alta velocità, per cui non capisco chi fa la guerra agli autovelox. E poi c’è il virus stradale del telefonino», riporta sempre Altamura.

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Bambini morti sulle strade, i dati 2022 diffusi da Asaps

Riportiamo di seguito i dati del 2022 della sinistrosità stradale mortale dei bambini da 0 a 13 anni, secondo l’Osservatorio Asaps.

«Sono state 39 le piccole vittime in 37 incidenti (in un incidente plurimortale persero la vita 3 bambini), registrati dal più triste degli Osservatori dell’Associazione forlivese, 10 in più rispetto ai 29 del 2021 (+34,5%). Si tenga conto che l’Osservatorio ASAPS registra anche i decessi dei bambini morti investiti da mezzi agricoli (3 nel 2022) e quelli avvenuti nel più terribile dei modi: nei cortili,  travolti da genitori o parenti (4 casi)».

«Fra le 39  piccole vittime 12 erano straniere o di origine straniera 30,8%. Nel 2021 erano state 8 pari al 27,6%. Dei 39 bambini deceduti 30 erano maschi e 9 femmine. L’osservatorio nel 2022 ha registrato anche 5 bambini morti “prima di nascere” a causa di incidente stradale: 2 in gestanti decedute nell’incidente e 3 decessi intrauterini».

L’Osservatorio il Centauro-ASAPS ha raccolto i dati dei soli eventi mortali attraverso le notizie delle agenzie di stampa e quelle raccolte dai propri 600 referenti sparsi sul territorio nazionale e comunicate alla sede di Forlì.

«Abbiamo anche registrato 73 incidenti con bambini feriti o decessi avvenuti nei pressi di una scuola o durante il percorso casa/scuola/casa (erano stati 77 nel 2021). In altri 8 incidenti sono rimasti coinvolti direttamente degli Scuolabus (erano stati 4 nel 2021)».

«Delle 39 giovanissime vittime 18, pari al 46,1%, erano trasportate a bordo dei veicoli (14 nel 2021) e questo aspetto comunque ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei nostri piccoli sui seggiolini, con le modalità di sicurezza previste dal CdS. Non si conosce il dato di quante fra queste 18 vittime trasportate su veicoli a 4 ruote fossero regolarmente allacciate, anche se si può ritenere che una percentuale significativa non fosse trasportata a norma. In particolare nei casi di espulsione dall’abitacolo del mezzo dopo lo schianto. 3 bambini erano trasportati su ciclo-moto. 15 bambini erano a piedi per strada. 3 bambini sono stati travolti con la loro bicicletta».

«Ma quali sono le strade più a rischio per i piccoli? Il maggior numero di bambini, 17, ha perso la vita nelle strade urbane, 16 sulle strade statali e provinciali e 3 nelle autostrade. Tre i decessi avvenuti  in fondi o strade agricole. Fra le più giovani vittime della strada il numero più alto si conta nella fascia che va da 0 a 5 anni con 18 decessi, da 11 al 13 anni le piccole vittime sono state 11, e da 6 a 10 anni sono state 10. In 3 incidenti mortali il conducente del veicolo coinvolto si è dato alla fuga. Il più alto numero di bambini morti sulle strade lo hanno fatto segnare la Lombardia e l’Emilia Romagna  con 5 vittime, in quest’ultima in un sinistro persero la vita 3 bambini, il Piemonte, la Sicilia, il Veneto con 4, la Campania e il Lazio con 3, il Trentino Alto Adige, la Toscana, la Puglia, l’Abruzzo con 2 e infine la Valle d’Aosta, la Sardegna, e la Calabria con 1».

«L’Asaps insiste nel ricordare che ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada, il colpevole è sempre un adulto» scrive Giordano Biserni, presidente dell’associazione. «Ripetiamo, il nostro sogno è quello di mettere solo degli zero nelle caselle del nostro Osservatorio. Per questo l’Associazione continuerà con insistenza la sua campagna di informazione per tutelare i nostri bambini sulle strade facendo appello agli adulti perché li trasportino con il seggiolino secondo le regole e li rispettino con particolare prudenza quando li vedono sulla strada. Sostenete il nostro impegno su questo drammatico versante».

San Vito Negrar - luogo incidente Chris Abom
Fiori nel luogo in cui è stato investito il 13enne a San Vito di Negrar

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