Chiusura della Scuola d’Infanzia Villa Are: la comunità si mobilita
Non ci stanno i genitori dei bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia Villa Are, in via Torricelle, ad accettare la chiusura dell’istituto, come comunicato dall’Amministrazione Comunale. L’annuncio, dato l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie, ha colto di sorpresa la comunità, che si è subito mobilitata per organizzare un incontro con il sindaco e l’assessora La Paglia e per dare il via a una raccolta firme. A renderlo noto sono gli stessi cittadini interessati da questa chiusura, che in una nota stampa chiedono risposte e sostegno all’amministrazione.
«Con urgenza, è stato richiesto un incontro pubblico con il Sindaco Damiano Tommasi e l’Assessora alle Politiche Educative e Scolastiche Elisa La Paglia per discutere le possibili vie per mantenere aperta la scuola comunale. I principali motivi della decisione, addotti dal Comune, sono la necessità di considerare un intervento di riqualificazione dell’edificio, il costo di gestione a fronte di un calo degli iscritti e la valutazione di trasformare lo spazio in una non ancora definita scuola per l’infanzia e primaria integrata 0-6 anni, ipotizzando anche una gestione paritaria – si legge nella nota stampa -. Durante un recente incontro con il Comune, e da un’intervista rilasciata dall’Assessora alle Politiche Educative e Scolastiche sul quotidiano L’Arena, è emerso che non esiste un progetto definito per la riqualificazione o la conversione».
«Villa Are rappresenta molto più di un semplice edificio – continua il comunicato -; è una proprietà di grande valore culturale e sociale, che il Comune ha l’onore di gestire grazie a un lascito filantropico da parte del Conte Achille Forti. È una scuola pubblica dove centinaia di bambini hanno imparato, giocato e sono cresciuti, un’oasi verde dove la natura e l’apprendimento si incontrano, un bene comune, un simbolo di eccellenza educativa della nostra città. Chiudere queste porte, significherebbe non solo perdere un bene prezioso della cittadinanza veronese, ma anche interrompere un flusso vitale di esperienze educative e relazionali alla portata di tutti. Per questo il gruppo dei genitori dei bambini di Villa Are hanno attivato una petizione su Change.org che in pochi giorni ha raggiunto più di 1400 firme – conclude la nota -. La petizione chiede che l’amministrazione consideri attentamente l’importanza pubblicistica, storica, culturale ed educativa di Villa Are e riveda ogni decisione definitiva; trasparenza sui piani futuri e un piano di azione per la riqualificazione di Villa Are o per la sua trasformazione, garantendo che ogni passo sia condiviso con la comunità; sollecita l’apertura di un canale di dialogo tra l’amministrazione e i cittadini, per collaborare nella ricerca di soluzioni che rispettino il valore di Villa Are e garantiscano una qualità educativa eccellente».
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