Chiusura del rifugio in Lessinia, messaggi di solidarietà sul web

Domenica senza il rifugio Bocca di Selva in Lessinia. Il locale è stato chiuso temporaneamente, per cinque giorni, dopo il mancato controllo del Green Pass, all'ingresso, agli avventori. Mancanza accertata da due carabinieri che nei giorni scorsi si erano presentati in borghese all'interno del locale e verificando di persona le intenzioni già manifestate sul web…

Domenica senza il rifugio Bocca di Selva in Lessinia. Il locale è stato chiuso temporaneamente, per cinque giorni, dopo il mancato controllo del Green Pass, all’ingresso, agli avventori.

Mancanza accertata da due carabinieri che nei giorni scorsi si erano presentati in borghese all’interno del locale e verificando di persona le intenzioni già manifestate sul web dai titolari.

Già il 27 luglio scorso, infatti, sulla pagina web del rifugio si leggeva: «Il grenpass certifica solamente l’avvenuta vaccinazione, non il fatto che chi lo esibisce sia positivo o meno al covid-19 e pertanto non ne comprendiamo l’utilità. Non serve se entri e stai in piedi, serve se ti siedi, diversamente dallo scorso inverno, che era esattamente il contrario, ergo caro legislatore, mi stai prendendo per i fondelli…Trattasi di discriminazione politica (di sanitario ha ben poco), al pari di discriminazioni sulla base di orientamenti sessuali, religiosi, di razza etc».

Dopo la chiusura per cinque giorni, sempre sulla pagina web, sono arrivati anche una decina di messaggi di vicinanza e sostegno nei confronti dei titolari.

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