Chiara Tosi (Lipu): «Lavorare perché la convivenza tra uomo e lupo sia possibile»

Il lupo è tornato a far parlare di sé nelle ultime settimane, creando diversi contrasti e opinioni. A parlarcene è l'avvocato Chiara Tosi, coordinatrice di Lipu Veneto e rappresentante degli ambientalisti nella comunità del Parco della Lessinia.

In queste settimane il lupo è tornato a far parlare di sé, anche in territorio veneto e veronese. La fase di monitoraggio è attiva in regione e l’avvistamento di un esemplare nel parco dei Colli Euganei la settimana scorsa ha aperto le discussioni sulla gestione dei lupi. L’assessore Corazzari, è tornato a parlare del Piano Nazionale Lupo, fermo da cinque anni, promuovendo tra i colleghi delle regioni il raggiungimento di un’intesa su questo Piano. Per parlare di questo è intervenuta l’avvocato Chiara Tosi, coordinatrice di Lipu Veneto e rappresentante degli ambientalisti nella comunità del Parco della Lessinia.

«Il lupo ha visto, in termini di gestione, un allineamento rispetto al Piano Nazionale promosso dall’allora ministro dell’ambiente Costa. Questo Piano è elemento di riferimento importante. E’ iniziato nell’ottobre 2020 un censimento che finirà nel marzo del 2021, nonostante tutte le problematiche del covid. Il censimento è in atto, speriamo in una proroga comunque perché gli operatori non hanno sempre potuto agire».

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«Questo censimento è molto importante per far riflettere circa il tema dell'”al lupo, al lupo” di alcune amministrazioni, che noi non condividiamo perché noi dovremmo convivere pacificamente con la natura non sopprimerla» prosegue. «E’ molto pericoloso selezionare i lupi, perché la situazione può diventare devastante. Tra l’altro negli ultimi 150 anni noi non abbiamo mai assistito ad una ipotesi di predazione nei confronti dell’uomo, il problema c’è perché le predazioni sono verso gli animali e le attività economiche degli allevatori vanno preservati. Ma è anche vero che il lupo evita l’uomo».

«Questo censimento finalmente darà dei numeri e grazie all’azione delle associazioni animaliste i tentativi dei disegni di legge non si sono più presentati in aula, però quel tentativo di arrivare allo sterminio del lupo è sempre presente, serve attenzione» conclude. «La convivenza è possibile, le difficoltà sono dell’uomo. Servono accorgimenti per gli allevatori, gli strumenti nel Piano del Lupo ci sono. Ma è anche vero che i risarcimenti non devono essere lunghi. La convivenza è possibile, basta volerlo».

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