Chiara Leardini è la nuova rettrice dell’Università di Verona
Redazione
Chiara Leardini è stata eletta rettrice dell’Università di Verona per sei anni accademici, a partire dall’anno accademico 2025/2026.
Leardini ha ottenuto 515 preferenze all’appuntamento elettorale di martedì 20 maggio, aggiudicandosi la maggioranza assoluta dei votanti tra docenti, studentesse e studenti e personale tecnico amministrativo. La professoressa Roberta Facchinetti, unica contendente dopo il ritiro di Riccardo Panattoni, ha ottenuto 322 preferenze.
Leardini sarà nominata rettrice con decreto del ministro dell’Istruzione dell’università e della ricerca ed entrerà in carica il prossimo primo ottobre, con l’inizio dell’anno accademico 2025/2026, succedendo al professor Pier Francesco Nocini.
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Chiara Leardini, ordinaria di Economia aziendale, è attualmente direttrice del dipartimento di Management. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di ricercatrice all’Università di Udine. Nel tempo ha svolto diversi incarichi istituzionali all’interno dell’ateneo veronese: è stata componente del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, delegata del Rettore al bilancio e membro della commissione permanente per la didattica. Dal 2023 è direttrice del dipartimento di Management, dopo aver ricoperto il ruolo di direttrice vicaria tra il 2021 e il 2023.
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La sua attività scientifica si concentra prevalentemente sul governo e la gestione degli enti pubblici, delle aziende sanitarie e del non profit. Coordina il gruppo di ricerca Healthcare Management, con cui sviluppa progetti volti a migliorare l’organizzazione e la sostenibilità nel tempo del servizio sanitario pubblico. Le sue ricerche sono state finanziate da programmi quadro dell’Unione Europea, dal ministero dell’Università e della ricerca, dalla Regione Veneto e da altri enti pubblici. I risultati sono stati diffusi attraverso pubblicazioni scientifiche di rilievo in ambito internazionale.
Nel corso della sua carriera ha lavorato con continuità alla formazione dei futuri manager pubblici e all’approfondimento delle logiche di gestione delle amministrazioni pubbliche e del terzo settore, con l’obiettivo di contribuire alla loro sostenibilità e, più in generale, al benessere delle persone.
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