Chi era Vincenza Maria Poloni, la veronese che sarà proclamata Santa
di Alessandro Bonfante
Papa Francesco, lunedì 27 gennaio, ha autorizzato la promulgazione dei decreti che riconoscono il miracolo ottenuto per intercessione della beata veronese Vincenza Maria Poloni.
Venerabile dal 2006 e beatificata nel 2008 da papa Benedetto XVI, la ricorrenza del ricordo per la futura santa veronese è l’11 novembre, data della morte nel 1855.
Il miracolo
La ricostruzione del miracolo, come riportata dal Dicastero delle Cause dei Santi: il 16 dicembre 2013, nella Diocesi di Santa Maria de los Ángeles, in Cile, una donna subì un intervento programmato di colecistectomia laparoscopica (rimozione della cistifellea). Tuttavia, nel corso dell’operazione, si manifestarono gravissime complicazioni.
La prognosi si presentò dunque molto severa e riservata e i medici temevano che la paziente sarebbe deceduta entro pochi giorni. In quelle ore il nipote della donna invocò l’intercessione di Vincenza Maria Poloni per la salvezza della nonna, e, insieme a lui, molte altre persone si recarono davanti all’immagine della Poloni, posta sulla facciata esterna della casa religiosa delle Sorelle della Misericordia a Quilleco (Cile), rivolgendosi in preghiera con la medesima intenzione.
Contro ogni previsione, le condizioni di salute della paziente migliorarono. Fu dimessa il 31 gennaio in buone condizioni cliniche senza alcuna conseguenza né generale, né cardiovascolare. Tornata a casa, riprese tutte le sue attività senza difficoltà e con piena lucidità mentale.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Chi era Vincenza Maria Poloni
Vincenza Maria Poloni nacque il 26 gennaio 1802 a Verona, nell’attuale Piazza delle Erbe. Figlia di Gaetano Poloni e Margherita Biadego, fu battezzata come Luigia Francesca Maria Poloni lo stesso giorno nella parrocchia di Santa Maria Antica. Ultima di dodici fratelli, di cui solo tre sopravvissero all’infanzia, crebbe in una famiglia fortemente radicata nei valori religiosi e nella solidarietà verso i più bisognosi.
Dotata di un’intelligenza vivace e di una grande laboriosità, Luigia si dedicò alla gestione familiare, sostenendo la madre, educando i nipoti, aiutando una cognata malata e collaborando con il padre nella sua attività commerciale. Affiancò inoltre il fratello Apollonio nella conduzione dell’azienda agricola di famiglia.
Guidata spiritualmente dal Beato Carlo Steeb, Luigia maturò una profonda vocazione verso l’assistenza agli anziani e ai malati cronici, dedicando il proprio tempo al Pio Ricovero cittadino. Durante l’epidemia di colera del 1836 si distinse per il coraggio e l’abnegazione, curando i malati nei reparti più isolati.
Nel 1840, superate le resistenze familiari, si stabilì con tre compagne presso il Pio Ricovero per dedicarsi interamente alla carità. Il gruppo adottò uno stile di vita comunitario, fondato sulla preghiera, la povertà e il servizio. L’opera si sviluppò rapidamente e, il 10 settembre 1848, Luigia prese i voti religiosi con il nome di Vincenza Maria, dando vita all’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona.
Per i successivi quindici anni, Madre Vincenza Maria si dedicò con instancabile zelo all’assistenza di anziani, malati e orfani, espandendo l’Istituto in diverse località come Cologna Veneta, Montagnana, Zevio, Este e Monselice. La sua guida spirituale e il suo esempio ispirarono le sue sorelle a vivere secondo i principi di carità, umiltà e rettitudine.
Negli ultimi anni della sua vita, Vincenza Maria affrontò con fede e serenità una grave malattia, sopportando dolori e trattamenti senza mai perdere la forza spirituale. Morì l’11 novembre 1855, lasciando un ricco testamento spirituale e un’eredità di santità che continua a ispirare.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






