Charlie, Bob e Lucio sono liberi. Stop alla sperimentazione sui primati
I tre macachi, Charlie, Bob e Lucio, tornano in libertà. Oggi, a poco più di tre mesi dalla firma del protocollo di intesa, avvenuta a febbraio fra il Comune e Università di Verona per smettere la sperimentazione sui primati non umani, gli animali sono stati trasferiti per raggiungere la loro definitiva dimora.

Ad accoglierli sarà un centro di recupero animali esotici gestito dalla LAV, l’associazione che ha ricevuto l’incarico da parte del Comune, e che a proprio carico si occuperà della sussistenza, gestione e riabilitazione alla vita naturale dei tre macachi.
Gli animali saranno costantemente seguiti da veterinari e primatologi, che li potranno assistere nel percorso di riabilitazione alla vita fuori dai centri di ricerca. Uno spazio di ampie dimensioni, in cui sono stati ricreati ambienti il più naturali possibile, con attrezzatura per il gioco e lo svago presso il CRASE di Semproniano in provincia di Grosseto.
Le operazioni di consegna saranno seguite da Laura Bocchi, consigliere comunale con delega alla Tutela degli animali. Il consigliere seguirà il convoglio fino a destinazione.

«Questo è l’ultimo tassello di una vicenda che, in poco tempo, ha portato ad una positiva conclusione – sottolinea il consigliere Bocchi –. La dismissione della linea di sperimentazione sui primati non umani è un obiettivo su cui mi sono molto impegnata, su segnalazione delle associazioni. I passaggi non sono sempre stati semplici, ma la grande disponibilità del Rettore Nocini, uomo illuminato, e la tenacia del Sindaco Sboarina, amministratore attento, hanno consentito di raggiungere questo traguardo».
«Un’altra promessa che è stato possibile mantenere anche questa volta grazie a un efficace lavoro di gruppo e a favorevoli contingenze – afferma il Rettore Pier Francesco Nocini -. Charlie, Bob e Lucio sono liberi. La ricerca universitaria, sempre più importante nel complicato periodo che stiamo vivendo, è molto attenta alle sensibilità ed esigenze di tutti e tutte. Tecnologie informatizzate sempre più evolute permettono di ridurre l’impatto della sperimentazione sugli animali».
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