Cerris-Marzana, Cisl Fp: «Situazione indecente». L’Ulss 9 convoca i sindacati il 5 settembre
di Matteo Scolari
Ancora tensione attorno al Cerris di Marzana, dove la Cisl Fp Verona torna a lanciare l’allarme sulle condizioni di lavoro degli operatori impiegati dalle cooperative che gestiscono parte dei servizi per conto dell’Ulss 9 Scaligera.

«Il limite della decenza è stato superato» dichiara Monica Lebenita, coordinatrice del Terzo Settore per la Cisl Fp Verona, denunciando turni di lavoro insostenibili, con personale non sostituito in caso di assenze e reparti come Tamerici 1 e 2 spesso scoperti di due OSS a turno. Una carenza che, secondo il sindacato, si ripercuote sui diritti dei lavoratori e sulla qualità dell’assistenza agli ospiti, molti dei quali con patologie gravi e complesse.
Lebenita parla anche di un «esodo costante di lavoratori non rimpiazzati» e critica la decisione di procedere a nuovi ricoveri di pazienti difficili da gestire, in contrasto con quanto concordato in precedenti riunioni. «È ora che tutte le parti si assumano le proprie responsabilità – afferma – e che si arrivi a una rivalutazione dell’appalto, che procede solo per proroghe senza affrontare i nodi strutturali».
Da parte sua, l’Ulss 9 Scaligera ha comunicato che «è stata inviata oggi la convocazione formale per un incontro con i sindacati il 5 settembre», un tavolo che servirà ad affrontare le criticità sollevate e a ricercare possibili soluzioni.
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