Cercasi “malgari” per gestire sette pascoli sul monte Baldo

Malghe Brenzone Monte Baldo

Quattro bandi pubblicati dal Comune di Brenzone sul Garda: si cercano gestori per sette malghe e pascoli sul Monte Baldo. La concessione va dal 2019 al 2024, le basi d’asta da poco più di mille a oltre 5mila euro.

La montagna viene abbandonata, il territorio deve essere curato, i boschi e i pascoli sono un patrimonio. Temi di dominio pubblico che il Comune di Brenzone sul Garda ha voluto affrontare con la nuova “Concessione dei pascoli e delle malghe di proprietà comunale per il periodo 2019-2024“.

Il Comune di Brenzone sul Garda è infatti proprietario di otto pascoli montani, tutti nella zona del Monte Baldo: Brione, Zovello, Valloare (parte bassa), Trovai, Buse, Malmaor (Valloare parte alta), Pralongo, Valvaccara. Le concessioni d’uso di tali pascoli sono in scadenza a fine anno, tranne quella della malga di Pralongo. Per questo il Comune ha pubblicato il bando per la concessione dei pascoli e delle malghe di sua proprietà per il sestennio 2019-2024.

Malghe Brenzone sul Garda Monte Baldo

L’affidamento delle malghe e dei pascoli è diviso in quattro diversi bandi, ognuno caratterizzato da diversi beni presenti, basi d’asta e carichi di bestiame massimi (secondo le norme regionali e dell’Unione Montana del Baldo-Garda). Per le malghe Zovel e Trovai, con un carico u.b.a. massimo, unità di bestiame adulto, di 32, la base d’asta è di 1.525,36 euro. Per le malghe Valloare e Malmaor, con 25 u.b.a., la base d’asta è di 1.191,69 euro. Si sale a 3.098,39 euro per le malghe Buse, Busette, Coal Santo, con 65 u.b.a. Infine per malga Valvaccara, con 110 u.b.a. e che si estende anche nel territorio del comune di San Zeno di Montagna, la base d’asta è di 5.243,43 euro.

La durata dell’affitto è di sei anni, con inizio dalla data di stipula del contratto, nel 2019, e termine il 31 dicembre 2024. Il periodo di monticazione in malga è fissato in 121 giorni e “potrà di regola iniziare l’1 giugno sino al 29 settembre di ogni anno, salvo anticipo o proroga e comunque quando le condizioni di vegetazione siano idonee”, si legge nella deliberazione del Comune.