Centro grandi ustionati, da Atene a Verona una delegazione di medici

La delegazione del Latsio burn center di Atene è stata due giorni all’ospedale di Borgo Trento, Centro Grandi ustionati, per una full immersion di formazione sul trattamento non chirurgico delle lesioni gravi da ustione.

Centro Grandi ustionati borgo trento
Il dott. Governa, in azzurro, con la sua équipe e la delegazione greca

È arrivata dal più grande centro ustioni della Grecia. La delegazione del Latsio burn center di Atene è stata due giorni all’ospedale di Borgo Trento, Centro Grandi ustionati, per una full immersion di formazione sul trattamento non chirurgico delle lesioni gravi da ustione.

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Il Centro veronese, diretto dal dottor Maurizio Governa primario dell’Unità operativa Chirurgia plastica, è infatti centro di eccellenza in Italia nell’utilizzo di un farmaco per il debridement enziamtico, e cioè l’applicazione sulla lesione di uno speciale gel di enzimi proteolitici che aiutano nell’asportazione del tessuto necrotico causato dalla scottatura anche in zone molto estese del corpo. La rimozione dalla cute di tessuti devitalizzati, siero-crostosi o infetti, ma anche di pus, ematomi, corpi estranei o detriti non avviene più per via chirurgica, evitando quindi sanguinamenti e degenze più lunghe. Il paziente viene collocato in una speciale vasca per la detersione e il successivo trattamento con il medicinale frutto di biotecnologie. 

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Utilizzato a Verona dal 2017, l’équipe del Centro grandi ustionati ha maturato una significativa esperienza nell’applicazione del gel, sia per quanto riguarda i chirurghi plastici sia per gli infermieri coordinati dal dottor Enrico Marcotto. Per questo motivo, è stato scelto come centro di formazione per gli altri paesi europei e dopo la Grecia sono in arrivo delegazione da altre 14 nazioni. Il training avanzato ha visto una seduta teorica, tenuta dal dottor Enrico Vigato, e da una pratica nella sala medicazioni con la vasca e tutta l’èquipe sanitaria.

Dottor Governa: «L’utilizzo degli enzimi proteolitici permette una guarigione in tempi assolutamente più veloci rispetto ai precedenti sistemi. Questo trattamento è meno invasivo della rimozione chirurgia, che produceva molto sanguinamento, ma soprattutto il gel favorisce la riproduzione di tessuto cutaneo sano. Siamo stati uno dei primi reparti in Italia ad utilizzarlo e oggi siamo uno dei centri europei di formazione per medici e infermieri».

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