Centro accoglienza alla Genovesa, il Comune di Verona: «A oggi non previsto»

Si è svolto ieri sera, alle 18.30, alla Genovesa, a Verona, un presidio di cittadini per discutere la possibile apertura di un centro di accoglienza nella zona. L'appuntamento è stato promosso anche da Forza Nuova, ma il tema era stato sollevato anche dal presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara (Fratelli d'Italia) e ieri erano presenti…

Si è svolto ieri sera, alle 18.30, alla Genovesa, a Verona, un presidio di cittadini per discutere la possibile apertura di un centro di accoglienza nella zona. L’appuntamento è stato promosso anche da Forza Nuova, ma il tema era stato sollevato anche dal presidente della Quinta Circoscrizione Raimondo Dilara (Fratelli d’Italia) e ieri erano presenti i consiglieri comunali Nicolò Zavarise (Lega) e Paolo Rossi (Verona Domani).

Il Comune di Verona però allontana l’eventualità e fa sapere che dalla Prefettura è stato confermato che non c’è al momento alcun progetto simile.

Afferma Luca Castellini, dirigente di Forza Nuova: «Il Prefetto, in accordo con la ditta proprietaria dell’immobile e con una cooperativa affamata di soldi facili, come i carbonari e con il favore del pieno agosto, vorrebbe imporre la presenza di un centro per i rifugiati (chissà quanti), in una strada chiusa, tra le abitazioni dei cittadini e con un accesso (porta d’emergenza) adiacente alla superstrada»,.

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L’amministrazione comunale di Verona replica precisando che l’immobile in questione a oggi non è interessato da alcuna apertura di CAS. «Prima della segnalazione del Presidente di Circoscrizione Dilara non avevamo alcun elemento da approfondire dato che l’immobile è un’ex scuola, accatastato come tale la cui destinazione urbanistica non è compatibile con una struttura ricettiva collettiva come i Centri di Accoglienza Straordinaria-CAS. Per i lavori in corso è stata regolarmente presentata la CILA per attività di sistemazione del tetto e una scala».

«Ricordiamo che l’istituzione di CAS è di competenza del Prefetto, previa interlocuzione con il sindaco. Non ci è pervenuta alcuna comunicazione a riguardo e dalla Prefettura ci è stato confermato che a oggi l’immobile non è interessato da una possibile apertura di CAS. Comprendiamo la preoccupazione dei residenti e monitoreremo la situazione», affermano infatti dal Comune di Verona.

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