Centri estivi, a Verona aumentano le iscrizioni: quest’anno 450 posti in più

Quest’anno le richieste di iscrizione ai Cer sono state il 26 per cento in più rispetto all’anno scorso. Più di un milione di euro l’impegno economico dell’amministrazione per effettuare il servizio.

solidarietà bambini pace
foto d'archivio

Mentre i bambini e le bambine che stanno frequentando i Centri Estivi Ricreativi sono alle prese con giochi, laboratori, sport e uscite di gruppo, per l’amministrazione comunale è tempo di un primo bilancio, che conferma negli ultimi anni il crescente numero di iscrizioni ai Cer, organizzati dall’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Verona per accogliere studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado durante il periodo estivo.

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Quest’anno le richieste di iscrizione ai Cer sono state il 26 per cento in più rispetto all’anno scorso, 2.399 nel 2024 a fronte delle 1897 nel 2023; un aumento che si registra anche nelle richieste di iscrizione di bambini e ragazzi con disabilità certificata che necessitano di assistenza personalizzata. Ai Cer 2024 partecipano 168 bambini/ragazzi con disabilità su 1892 iscritti effettivi; nel 2023 sono stati 141 su 1775 iscritti.

Più di un milione di euro l’impegno economico dell’amministrazione per effettuare il servizio.

Per l’estate in corso la volontà dell’amministrazione è stato quello di aumentare i posti a disposizione, ben 450 posti effettivi disponibili per tutto il periodo dell’estate, un impegno che si aggiunge allo sforzo profuso per garantire il servizio mensa anche alle associazioni o parrocchie che propongono grest estivi a costi calmierati (confermati i 15mila pasti), e alla nuova modalità di accesso ai CER, adottata al fine di agevolare l’utenza e le esigenze delle famiglie più in difficoltà. Mentre in passato infatti le iscrizioni venivano accolte in ordine cronologico di arrivo, quest’anno si è scelto di assegnare i posti, fino ad esaurimento della disponibilità, secondo una graduatoria formulata sulla base di punteggi attribuiti ad una serie di requisiti, con l’obiettivo di fornire un servizio più equo e allo stesso in grado di garantire una procedura semplificata nell’incrocio di bisogni e servizi e trasparente.

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I Cer sono partiti il 17 giugno (con il turno Pre-C.E.R. per la sola scuola primaria) e si concluderanno il 23 agosto con la consueta sospensione della settimana di Ferragosto. Ogni anno viene proposta una diversa tematica filo conduttore per tutte le attività, con iniziative inerenti l’educazione ambientale, la cittadinanza attiva, le regole della convivenza e il recupero di ideali che si traducono in giochi, laboratori, attività sportive, gite e uscite mirate.

«Questo anno ci serve per valutare l’efficacia del nuova modalità di iscrizione introdotta – afferma l’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia -. Ora guardiamo ad ulteriori soluzioni per rispondere  alla crescente domanda».

Graduatoria 

È stata formulata sulla base di punteggi attribuiti per i seguenti requisiti:

  • residenza del minore iscritto nel Comune di Verona;
  • entrambi i genitori lavoratori/genitore unico lavoratore/entrambi i genitori impegnati in percorso di studio con frequenza o tirocinio obbligatorio nel periodo richiesto/genitore unico impegnato in percorso di studio con frequenza o tirocinio obbligatorio nel periodo richiesto;
  • disabilità certificata di un familiare convivente diverso dal minore iscritto;
  • numero di figli presenti in famiglia;
  • minore assistito dai Servizi Sociali del Comune di Verona;
  • attestazione ISEE, con punteggio diverso attribuito a diverse fasce ISEE.

A parità di punteggio, compatibilmente con i posti disponibili, la precedenza è stata accordata nell’ordine, secondo i seguenti criteri:

  • fratello/sorella per i quali viene richiesto lo stesso turno nella stessa sede;
  • genitore unico che lavora;
  • ISEE più basso;
  • età anagrafica minore. 

I bambini/ragazzi con disabilità certificata hanno avuto priorità di accesso extra graduatoria compatibilmente con la possibilità di assegnare un operatore specifico per l’assistenza individuale.

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