Cent’anni fa, il Monumento ai Caduti di Bosco Chiesanuova
Sono trascorsi cent’anni da quel 3 settembre 1922 in cui il Monumento ai Caduti di Bosco Chiesanuova venne inaugurato a imperitura memoria ed onore degli eroi che immolarono la loro fiorente giovinezza all’ideale della Patria.
Il monumento reca scolpita sul marmo la scritta “Bosco Chiesanuova Ai prodi suoi figli” e riporta incisi i nomi di 170 giovani caduti in combattimento, in prigionia, dispersi o per malattia e civili morti per cause imputabili alla guerra, un tributo enorme per un Comune montano che oggi ha poco più di 3.600 abitanti e allora ne contava poco più di 4.000, come evidenzia il Sindaco Claudio Melotti.

«In questa data mi sento particolarmente onorato dall’essere sindaco del Comune di Bosco Chiesanuova e nel centenario del Monumento ai Caduti sento ancora più forte il senso di appartenenza alla mia Comunità — che prosegue augurandosi —. Mi piacerebbe che tutta la cittadinanza ne fosse pervasa e ne riconoscesse il valore, difeso a costo della vita da tanti nostri concittadini, tanto più in questo drammatico e complicato momento storico».

Il Monumento ai Caduti di Bosco Chiesanuova, inaugurato come sopra detto il 3 settembre 1922, si pregia dell’opera d’arte realizzata dal prof. Egidio Girelli: una statua in bronzo raffigurante una figura muliebre che – si legge nel numero speciale della rivista del Curatorium Cimbricum Veronese, Anno XXX – 2018, a cura di Angelo Andreis “Soldati al fronte. I caduti della Lessinia nella Grande Guerra 1915-1918” – assomma ed esprime tutta la dolce tristezza delle madri e delle vedove, delle donne cristiane che pur nel dolore, non spengono in sé la viva fiamma dell’amore. La figura in bronzo, è madre, è sposa, ma è anche Patria che regge tra le mani una lunga ghirlanda di fiori con la quale coprire, con pietà sentita, tutti i morti in guerra.
L’Amministrazione, che ha recentemente realizzato dei lavori per la riqualificazione e valorizzazione del monumento, ha organizzato ieri un appuntamento con la cittadinanza per celebrare il centenario e commemorare la ricorrenza del 4 novembre. Per l’occasione è intervenuto anche il Presidente della Sezione ANA di Verona, Luciano Bertagnoli che in questi giorni ha dichiarato: «Il sentimento popolare per anni è fluito nei giorni del 4 novembre per portare un fiore e piangere quei ragazzi mai più ritornati in famiglia. Ora, purtroppo, le nuove generazioni tendono a dimenticare quell’immane Sacrificio, sorvolando davanti alla lista di nomi che erano i loro nonni o bisnonni. Non dimenticare, affinché tragedie così grandi non debbano più accadere: questo è il pressante invito dell’Associazione Nazionale Alpini».
«Colgo l’occasione per ringraziare il Gruppo Alpini di Bosco Chiesanuova e il suo capogruppo Fabiano Prati, la locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, i volontari e le imprese per il supporto nell’organizzazione della giornata e il finanziamento e la realizzazione dei lavori di riqualificazione della piazzetta antistante il Monumento ai Caduti» conclude il Sindaco Melotti.
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