Celebrata anche a Verona la Festa della Repubblica

Si sono svolte questa mattina in Piazza Bra, nel pieno rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione del CoViD-19, le celebrazioni per il 75° Anniversario della Repubblica italiana.

Alla solenne cerimonia dell’Alzabandiera, svoltasi oggi in Piazza Bra in occasione del 75° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, alla presenza del Gonfalone del Comune di Verona, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, al Gonfalone della Provincia di Verona, ai Labari e ai Gagliardetti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, hanno partecipato il prefetto di Verona, Donato Giovanni Cafagna, il sindaco Federico Sboarina, il vescovo della Diocesi di Verona Monsignor Giuseppe Zenti, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER di Supporto), Generale di Corpo d’Armata Massimo Scala, il Presidente della Provincia, Manuel Scalzotto e altri rappresentati delle autorità civili e militari.

La lettura del messaggio per il 2 giugno da parte del sindaco Federico Sboarina


Con il referendum del 2 giugno 1946, gli italiani scelsero una nuova forma istituzionale ed elessero i deputati dell’Assemblea Costitutente, i quali fissarono nella democrazia e nella solidarietà sociale, i valori di riferimento per la redazione della nuova Carta Costituzionale.

Tra i simboli della Repubblica, il Tricolore rappresenta senz’altro quello più evocativo della storia nazionale e delle vicissitudini del Popolo italiano. Nato nel 1797 a Reggio Emilia per opera di due studenti bolognesi nel sogno di un’indipendenza dalla dominazione straniera, il tricolore, da simbolo di riscossa, diventò quello di Unità e Libertà, conquistate con il sacrificio e il sangue di molti italiani.

A precedere gli interventi del sindaco e del prefetto di Verona, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica nel quale il Capo dello Stato ha sottolineato come la ricorrenza del 2 giugno viene celebrata quest’anno, dalla comunità nazionale, nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale.

Una cerimonia, quella di oggi, resa ancora più suggestiva dalla concomitante ricorrenza della Commemorazione del Centenario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria avvenuta il 4 novembre 1921. Il Milite ignoto rappresenta il sacrificio ed il valore dei combattenti e di tutti i Caduti per la Patria. Presenti in Piazza Bra, anche uno stand espositivo-promozionale e alcuni mezzi dell’Esercito Italiano.

Il prefetto Donato Cafagna legge il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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