Cavalcavia di Strada dell’Alpo, Padovani (FdI): «Servono interventi immediati»

di Matteo Scolari

| 27/08/2025
Il presidente della Quarta Circoscrizione lancia l’allarme: “Non può essere lasciato sulle nostre spalle. A bilancio 4 milioni mai realmente finanziati”.

Il cavalcavia di Strada dell’Alpo, nel tratto tra via Fermi e l’innesto con le tangenziali, è sempre più al centro delle preoccupazioni per le sue condizioni di degrado. A lanciare l’allarme è Alberto Padovani, presidente della Quarta Circoscrizione e consigliere di Fratelli d’Italia: «La situazione non è più rinviabile: servono lavori strutturali e programmati, non piccoli rattoppi occasionali».

Secondo Padovani, la riduzione delle corsie da due a una per senso di marcia è già il segnale evidente di una struttura fragile: «Occorrono fresatura e riasfaltatura completa, oltre a un intervento serio sui giunti. Non basta la manutenzione ordinaria: servono almeno 200.000 euro. Se non si interviene entro l’inverno, il rischio è la chiusura totale».

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Il presidente della Quarta Circoscrizione Alberto Padovani.

Il cavalcavia rappresenta infatti un’arteria fondamentale per la città: collega la zona industriale e fieristica, viene percorso quotidianamente da lavoratori, residenti e mezzi pesanti provenienti da Castel d’Azzano, Villafranca e dalle principali direttrici autostradali. «Se il ponte dovesse essere interdetto al traffico, le conseguenze sulla viabilità sarebbero devastanti», avverte Padovani.

Al centro del dibattito anche la questione delle competenze: il cavalcavia è classificato come rete viaria secondaria, dunque formalmente in carico alla Circoscrizione. «Ma un’opera di questa portata non può essere scaricata solo su di noi – aggiunge Padovani –. Il Comune deve farsi carico della situazione: qui non si parla di un marciapiede o di una buca, ma di una delle porte di accesso a Verona, alla Fiera e alla ZAI».

Padovani ricorda infine che «a bilancio risultano 4 milioni di euro destinati al cavalcavia, ma mai realmente finanziati». Da qui l’appello all’amministrazione: «È arrivato il momento di chiarire se quelle risorse resteranno solo sulla carta o se diventeranno finalmente realtà. Bisogna programmare l’intervento subito, prima che sia troppo tardi».

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