Catullo, sparisce Aerogest, ma i soci pubblici rilanciano. Esulta la Lega

Con una conferenza stampa che si è tenuta oggi Palazzo Barbieri è stata annunciata la liquidazione di Aerogest, ma i soci rimangono compatti e si dicono disposti a partecipare al nuovo aumento di capitale. La Lega rivendica un ruolo chiave nella partita fino a questo momento.

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L'aeroporto Valerio Catullo di Villafranca-Verona

Aerogest Srl chiude i battenti. La società costituita tra il Comune di Verona (9,978%), la Provincia di Verona (20,706%), la Provincia Autonoma di Trento (30,266%) e la Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona (39,050%), che ha avuto fino a questo momento un ruolo di gestione della partecipazione nella società Aeroporto Catullo S.p.A. (47,015% del capitale sociale), è ufficialmente in liquidazione.

La notizia è stata data oggi in conferenza stampa a Palazzo Barbieri dall’amministratore unico di Aerogest Giuseppe Riello, presidente anche della Camera di Commercio, insieme al sindaco Federico Sboarina, al presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto e all’assessore allo Sviluppo economico della Provincia Autonoma di Trento Achille Spinelli. Certo, manca ancora un tassello formale che è il passaggio in assemblea previsto per il prossimo 15 aprile, ma la decisone è presa, anche perché lo impone la legge Madia 124 del 2015, che prevede la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, per ridurre il numero delle società partecipate al fine di un contenimento della spesa.

Giuseppe Riello, Federico Sboarina e Manuel Scalzotto.

I soci pubblici però, che condividono la torta del capitale sociale assieme a SAVE Spa (41,805%), Provincia di Bolzano (3,584%), Fondazione Cariverona (2,895%), Provincia di Brescia (2,091%) e altri Enti (2,609%), hanno manifestato la volontà di rimanere uniti con un altro tipo di accordo che possa dare continuità alla gestione dello scalo e la convinzione di partecipare al nuovo aumento di capitale richiesto per il rilancio del Catullo.

Già dal 2019 sono in programma investimenti per circa 30-35 milioni di euro, l’importo definitivo si avrà al termine delle valutazioni e della stesura del nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale e del Piano finanziario, alla luce di quanto successo nell’ultimo anno. Una volta messa in liquidazione Aerogest, gli stessi soci sottoscriveranno una convenzione per tenere inalterate le modalità operative che hanno funzionato finora.

Le dichiarazioni dei soci pubblici

Giuseppe Riello – CCIAA Verona

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Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona

Oggi, ufficialmente, come soci pubblici ribadiamo il nostro impegno per sostenere l’aeroporto Catullo – ha detto Riello -. Un dovere vista l’importanza di questo asset per l’economica del nostro territorio. Usciamo da un anno devastante in termini numerici, il Catullo ora ha bisogno di ripartire e di farlo nelle migliori condizioni, quindi con investimenti già programmati e definiti. Aerogest, che quando è nata è stata una grande intuizione, perché ha consentito di mettere all’interno di una società di capitali le amministrazioni pubbliche, ora per effetto della Legge Madia deve essere liquidata. Un passaggio obbligato, nonostante il quale vogliamo continuare ad essere coesi anche nei confronti del socio privato Save che detiene il 40 per cento circa delle quote dell’aeroporto. Ecco perché sottoscriveremo una convenzione per mantenere queste modalità operative, pur non esistendo più Aerogest. Si arriverà così, nei prossimi mesi, all’aumento di capitale della Catullo. Un’operazione che ci permetterà di veder partire nello scalo veronese i primi cantieri, per una ristrutturazione complessiva ormai necessaria. Abbiamo bisogno di un aeroporto funzionale, bello e all’avanguardia, era già stato deciso tutto a fine 2019, con l’approvazione del Piano di Sviluppo Aeroportuale, ma la pandemia ha bloccato l’intervento. Brinderemo quando vedremo la prima gru. Manca solo una firma, dopodiché chi ha già vinto la gara può iniziare i lavori. L’obiettivo è realizzarli quanto prima.

Federico Sboarina – Comune di Verona

Il sindaco di Verona Federico Sboarina.
Il sindaco di Verona Federico Sboarina.

Questo è il momento di stare uniti e investire sugli asset fondamentali del nostro territorio, primo fra tutti l’aeroporto – ha spiegato Sboarina -. Partecipare all’aumento di capitale necessario per lo sviluppo del piano industriale del nostro scalo è quindi fondamentale. Prima della pandemia, migliaia di persone ogni anno atterravano a Verona per visitarne il centro storico, ma anche il lago di Garda, le Dolomiti e le montagne trentine. Stiamo tutti lavorando per tornare ad avere questo indotto economico nei nostri territori. Per questo oggi il messaggio è chiaro e forte, e cioè che i soci pubblici ci sono e credono nell’aeroporto Valerio Catullo. Ecco perché sottoscriveremo anche la convenzione per mantenere una forte compagine pubblica, in grado di far valere la propria voce al di là dello strumento societario di Aerogest. Ci siederemo al tavolo con Save affinchè quanto viene detto e deciso poi sia fatto. Mai come in questo momento i soci pubblici si sono riappropriati della propria funzione di indirizzo nelle scelte strategiche dell’aeroporto. E gli investimenti che andremo a fare garantiranno una modernizzazione del nostro scalo, quello che la città chiede da tanto tempo per lo sviluppo e la crescita dell’aeroporto.

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Manuel Scalzotto – Provincia di Verona

Il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto.
Il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto.

Per la Provincia le parole chiave sono due – ha aggiunto Scalzotto -. ‘Fiducia’, innanzitutto, nei confronti degli altri soci pubblici di riferimento e per la proposta che viene avanzata di aumento di capitale, che porterò in Consiglio. La seconda parola è ‘attenzione’, perché affronteremo un passaggio delicato, tra la coesione regolata ed espressa da Aerogest e una nuova forma di accordo tra i soci pubblici a cui si somma l’indispensabile necessità di un funzionale e razionale raccordo con il socio industriale di riferimento. Attenzione poi perché a questo esborso importante di risorse pubbliche, che ricordiamo essere soldi dei nostri concittadini veronesi, corrisponda un futuro per l’aeroporto che ponga come centrale lo sviluppo dei territori che su di esso hanno già investito e che entro l’anno, e spero senza alcuna defezione, investiranno.

Achille Spinelli – Provincia di Trento

Achille Spinelli presidente della Provincia di Trento

L’infrastruttura aeroportuale è strategica – ha concluso Spinelli –, ma deve essere attrattiva, efficiente, bella da vedere per i turisti e il traffico business. Tra pochi anni avremo le Olimpiadi invernali, un’occasione importantissima per i nostri territori. È fondamentale che, per allora, l’aeroporto sia in grado di recepire il traffico in maniera adeguata. Ci sarà poi la necessità di collegarlo al meglio dal punto di vista viario. Ecco perché gli investimento sono fondamentali. E i soci pubblici devono credere in un territorio che cresce. Come Provincia Autonoma di Trento abbiamo un grande interesse nella società Catullo, condividiamo le scelte degli altri soci pubblici che andranno portate avanti in accordo con Save. Noi siamo disponibili a fare la nostra parte e a collaborare per tutelare gli interessi di un territorio più ampio e importante.

A rivendicare un ruolo chiave nella convergenza istituzionale e politica delle parti coinvolte è la Lega che attraverso i suoi principali esponenti veronesi ha rilasciato una serie di dichiarazioni.

Paolo Borchia: «La direzione è quella giusta»

Paolo Borchia
L’europarlamentare della Lega Paolo Borchia

L’unità d’intenti dimostrata dai soci di Aerogest verso l’aumento di capitale del Catullo va nella direzione giusta. Auspichiamo che nelle prossime trattative con Save, uno dei cardini principali sia la definizione di un amministratore delegato e di un commerciale aviation, proposta che la Lega suggerisce da tempo. Mi auguro che questa operazion sia il presupposto per una forte discontinuità verso l’approccio che per troppi anni ha limitato le grosse potenzialità del Catullo.

Elisa De Berti: «Serve il collegamento ferroviario allo scalo»

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La vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti

In materia di infrastrutture e trasporti sul nodo di Verona ci sono molte partite aperte a livello regionale. Parliamo dell’alta velocità, della Statale 12, della Grezzanella, ma soprattutto del progetto di collegamento ferroviario al lago di Garda che la Regione ha lanciato lo scorso anno e per cui chiede vengano stanziate urgentemente le risorse per avviare la progettazione dello studio di fattibilità tecnica economica. Un progetto che ha forti finalità turistiche, necessarie allo sviluppo di Verona e provincia.
Questi investimenti trovano il loro presupposto nel necessario rilancio dell’aeroporto di Verona, che non può più attendere un collegamento diretto alla linea ferroviaria, finanziabile attraverso il Recovery.

Vito Comencini: «La Lega ha avuto un ruolo decisivo»

Vito Comencini lega
Il deputato della Lega Vito Comencini.

Alla luce del risultato raggiunto risulta determinante il lavoro svolto dalla Lega per costruire questa sinergia. Abbiamo giocato una partita importante anche attraverso il punto di raccordo costituito dalla seconda commissione di Palazzo Barbieri, presieduta dal consigliere comunale della Lega Alberto Zelger, che nei mesi scorsi ha convocato un ciclo di incontri coinvolgendo i principali attori. Ora che il Catullo avrà i mezzi finanziari per diventare un aeroporto moderno occorre continuare a fare squadra e non interrompere la strada del dialogo che ci sta portando sulla giusta strada.

Nicolò Zavarise: «Partita fondamentale per Verona»

Nicolò Zavarise
Il segretario provinciale Nicolò Zavarise

Sostenere l’aumento di capitale per l’intero del valore azionario di ciascuno è diventato oggi un impegno morale ed etico più vincolante a qualsiasi obbligo giuridico o societario. È nell’interesse di Verona che i soci pubblici si muovano in questa unica direzione. Investire sugli asset strategici di Verona è una partita fondamentale che ci vede da sempre in prima linea e dalla quale nessuno può permettersi di tirarsi indietro. Per riattivare il circuito economico e i flussi turistici è necessario che le nostre eccellenze, tra cui Aeroporto, AgsmAim, Fiera, Fondazione Arena, siano garantite, tutelate e preservate. Questo è quanto la Lega ha sempre fatto e farà anche in futuro.

Stefano Valdegamberi: «Bene decisione su aumento di capitale ma ora la governance passi a Verona»

Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi

Plaudo alla decisione di responsabilità dei soci pubblici di partecipare all’aumento di capitale dell’aeroporto Catullo, come auspicato da tempo. L’importante è che ora venga blindato un piano di investimenti con un cronoprogramma certo, ma non il ridotto progetto Romeo. È necessario dare delle regole certe per la gestione e gli investimenti permettendo l’ingresso di nuovi soci, o partner finanziari e di sviluppo veri. Credo che i soci pubblici, in quanto maggioranza, se tale rimarranno, dovrebbero rivendicare la nomina dell’amministratore delegato e del direttore commerciale quali condizioni necessarie per garantire l’effettivo governo della società, svincolandosi dalla politica commerciale Veneziocentrica. Va inoltre promosso da subito Montichiari come hub logistico del trasporto cargo internazionale per il nord italia e non solo. Diversamente i problemi per Verona rimarranno irrisolti rimanendo schiavi di Venezia.

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