Cattolica. Grigolini: «L’epilogo peggiore, anche se previsto»

Il presidente di Famiglia è Futuro, Filippo Grigolini, esprime grande rammarico per tutta la “vicenda Cattolica” e ancor più oggi, a seguito della sentenza di IVASS giunta a ciel sereno: « una doppia sconfitta, una responsabilità ancora più grande».

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Filippo Grigolini, presidente di Famiglia è Futuro

«Con la sentenza di IVASS sembra arrivata all’epilogo peggiore, per quanto ampiamente previsto, la triste vicenda di distruzione e quindi imminente sparizione di Cattolica Assicurazioni. È il frutto di una incredibile sequenza di scelte personalistiche, scellerate e distruttrici di valore collettivo». Così Filippo Grigolini, presidente di Famiglia è Futuro. «Il sigillo delle responsabilità lo sancisce l’Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni che, dopo una lunga ispezione conclusasi con esito “sfavorevole” ha inserito anche l’ordine perentorio di un profondo ricambio del Consiglio di Amministrazione su cui, evidentemente ora anche per certificazione dell’IVASS, ricadono le responsabilità della disastrosa situazione cui si è arrivati».

«Colpisce che, tra i diversi aspetti stigmatizzati di una dubbia gestione, appaia addirittura anche un beffardo premio, opportunamente tenuto nascosto fino ad oggi, per i manager dell’alta direzione che hanno condotto in porto l’operazione di svendita della compagnia ultracentenaria a Generali, nonostante l’opposizione di una ampissima quota della base sociale e di molta parte dell’opinione pubblica», ha rimarcato Antonio Zerman, vice presidente di Famiglia è Futuro.

«Non passa inosservata l’intempestività e il ritardo nell’iniziativa dell’Istituto di Vigilanza nel delegittimare solo ora quello stesso, inadeguato, Consiglio di Amministrazione cui aveva permesso, nei mesi scorsi, di dare forma all’operazione che – dopo 125 anni – porrà fine a Cattolica Assicurazioni. Il tutto senza valutare le alternative possibili suggerite, allora, da più parti. Ora, auspichiamo che tra ispezioni dell’IVASS, indagini della magistratura e ricorsi civili dei soci, qualcuno abbia finalmente a risponderne; anche a livello personale davanti alla città. La reputazione, quella, se ne è già andata per sempre» ha sottolineato Andrea Cona, consigliere in terza circoscrizione.