Cattolica accelera su utile e raccolta

Il gruppo assicurativo ha chiuso il primo semestre una raccolta complessiva di  2,9 miliardi (+12,6%). Crescono il ramo vita (+17,2%) e danni (+5,4%). Il risultato operativo è a 149 milioni, (+25,1%)  mentre quello di gruppo a 51 milioni malgrado i costi di integrazione della nuova joint e gli effetti one-off. Il risultato netto consolidato è a 63 milioni. La solidità patrimoniale è confermata da un Solvency II ratio pari al 160%.

Alberto Minali, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “I dati che presentiamo oggi mostrano una crescita sostanziale del Gruppo, grazie all’incremento dei volumi Vita e Danni e a una più elevata profittabilità tecnica. Abbiamo registrato un forte progresso del risultato operativo a €149mln, segno che le azioni intraprese in questi mesi vanno nella giusta direzione e ci consentono di raggiungere un risultato di Gruppo pari a €51mln. Inoltre, il dato Solvency II conferma la solidità patrimoniale, nonostante la volatilità dei mercati obbligazionari. Il turnaround industriale ci porterà a raggiungere i target di Piano attraverso una crescita sostenibile che si sta traducendo, già nel corso di questo esercizio, in un risultato operativo e in un utile netto in deciso miglioramento”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita3 cresce del 12,6% a €2.955mln (+4,6% a termini omogenei4). Nel business Danni si riscontra un incremento del 5,4% (+2,9% a termini omogenei) nei premi diretti, di cui 8,1% nel Non Auto (+2,9% a termini omogenei) e 3,2% nel settore Auto (+3% a termini omogenei). La crescita dei premi diretti Vita è pari al 17,2% (+5,7% a termini omogenei) ed è accompagnata da un’azione di revisione dei prodotti con progressiva riduzione del profilo di rischio. La profittabilità tecnica dei rami Danni, con un combined ratio del 92,6%, continua a migliorare grazie soprattutto al comparto Auto. In seguito all’aumento dei volumi Danni e Vita e all’incremento della profittabilità tecnica, il risultato operativo segna una forte crescita del 25,1% a €149mln (+12,6% a termini  omogenei). Il RoE operativo5 all’8,1% è in crescita di 0,6 p.p. rispetto al 1H2017, nonostante gli interessi sul subordinato recentemente emesso.

Il risultato netto consolidato a €63mln (€8mln 1H2017) e il risultato netto di Gruppo6 a €51mln (€1mln 1H2017) risultano in forte crescita rispetto all’anno precedente. Va tuttavia segnalato che il primo semestre del 2017 era stato segnato da significative svalutazioni di natura non ricorrente per un totale di €67mln (di cui €66mln quota Gruppo)7. Anche il risultato al 1H2018 risulta penalizzato da alcuni impatti non ricorrenti, per un totale di €12mln, quali le riserve aggiuntive relative alle polizze TCM “dormienti”, il fondo rischi per la possibile applicazione dell’Iva alle commissioni di coassicurazione e l’emergere di un costo legato al mancato recupero provvigionale su alcuni premi collocati sugli sportelli dell’ex rete BPVi. Sono inoltre presenti impatti legati alla partenza della partnership con Banco BPM quali i costi di integrazione e l’ammortamento del Value of Business Acquired. La solidità patrimoniale è confermata da un Solvency II ratio pari al 160%