Cassonetti con tessera a Verona: domani assemblea in Settima Circoscrizione

Dopo quello dedicato alla Sesta, Amia e Comune hanno organizzato un incontro in settima circoscrizione per informare i cittadini sull’introduzione del sistema di cassonetti ad accesso controllato.

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L'incontro di Amia in Sesta Circoscrizione

Domande, informazioni su quel che verrà, segnalazioni e soprattutto un confronto diretto tra cittadini-utenti, Amia e l’amministrazione comunale di Verona sul tema della raccolta differenziata e su come cambierà nei prossimi mesi il servizio di raccolta. Lunedì sera si è tenuto al Centro Tommasoli (Sesta Circoscrizione) il primo dei due incontri informativi previsti nell’ambito della campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul corretto utilizzo dei cassonetti ad accesso controllato nelle aree test, vale a dire in parte della sesta e della settima circoscrizione. Ampia la partecipazione di residenti, che si sono confrontati con il presidente dell’Amia Roberto Bechis, l’assessore ad Ambiente e Transizione Ecologica Tommaso Ferrari, il dirigente dell’Area Servizi dell’Amia Diego Testi in un clima propositivo.

Il secondo e ultimo incontro è in programma domani, giovedì 22 febbraio, alle 20.45 nella sala consiliare della settima circoscrizione in piazza Madonna di Campagna, 1. Saranno presenti oltre a Bechis e Ferrari, il Cda Amia formato da Francesco Premi e Martina Redivo, ispettori e operatori della municipalizzata.

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«Incontrare e dialogare con i cittadini, coinvolgendoli attivamente, è fondamentale per far comprendere le sfide a cui siamo chiamati da qui ai prossimi mesi. La percentuale di differenziata complessiva della sesta circoscrizione è intorno al 40per cento. Ciò vuole dire che ci sono tonnellate di rifiuti che non è possibile riutilizzare ma che rappresentano un costo, oltre 180euro a tonnellata. È dunque una ferita che come comunità stiamo dando prima di tutto all’ambiente ma anche a noi stessi. L’obiettivo, ora, è portare la media al 65per cento in tre anni», ha sottolineato Bechis.

«La nostra città deve migliorare la raccolta differenziata, è una strada obbligata. Per farlo serve un patto di collaborazione e responsabilità tra Comune, Amia e cittadini perché per raggiungere i traguardi ambiziosi che ci siamo dati in questo nuovo percorso che sta iniziando serve il contributo di tutti. Come amministratori siamo chiamati a operare per il bene della comunità a medio e lungo termine e i target di differenziata e recupero dei materiali che ci sono dati dalla Regione non sono rimandabili. Lavoreremo per essere in ascolto con i cittadini veronesi anche per affrontare le criticità che ogni nuovo modus porta con sé; lavoreremo affinché il servizio e la pulizia della nostra città migliorino ma per una buona riuscita è anche necessario che ciascun cittadino faccia la propria parte», ha aggiunto Ferrari.

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Sono state raccolte segnalazioni ora in corso di verifica. Inoltre, perplessità e timori legati alle novità che saranno introdotte dal nuovo sistema di raccolta: un modus attivo nell’area test dal 2020 dove è iniziata la sperimentazione di questo tipo di smaltimento dei rifiuti che sta coinvolgendo circa 20mila veronesi e che prevede una modalità combinata di raccolta dei rifiuti, tra cassonetti ad accesso controllato e porta a porta. Sistema che dai prossimi mesi sarà esteso anche ad altre zone della città a partire proprio dalla sesta circoscrizione.

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