Caso Payanini. Bozza: «Verona Rugby abbandonato nel vortice della burocrazia»

Sul caso Payanini Center interviene anche il consigliere Lista Tosi Alberto Bozza. Anche lui, come Vladimir Payano, affida a Facebook un commento sulla vicenda della diffida ricevuta dalla Payanini Immobilare da parte del Comune di Verona, che ordina alla società di tenere spenti gli impianti di illuminazione dei campi perché non sarebbero in regola con la Legge regionale 17/2009 in materia di illuminotecnica.

«L’impianto sportivo più bello e più all’avanguardia nella forma e nella sostanza che abbiamo in Italia e tra i primi d’Europa. Un gioiello dello sport che tutti i giorni richiama sportivi ed appassionati, grandi e piccini, intere famiglie. – scrive l’avvocato Bozza – Ottenuto grazie alla straordinaria generosità di persone private, imprenditori, che hanno voluto investire coraggiosamente i propri soldi nello sport per dare ad una squadra, oggi eccellenza sportiva, un signor impianto e per regalare un sogno ai più piccoli, quello di diventare un giorno un campione! Ma soprattutto un progetto sociale-sportivo per i ragazzi unico nel suo genere».

«Ecco tutto questo accade a Verona, nella nostra splendida città, e l’impianto si chiama Payanini Center: una favola che si sta trasformando in una “tragedia” – prosegue il consigliere comunale – sì perché le istituzioni comunali anziché mettersi al fianco e scendere in campo assieme con orgoglio, preferiscono abbandonare nel vortice della burocrazia la società del Verona Rugby, bersagliata in questi mesi da una serie di ordinanze di chiusura, e riservare le proprie attenzioni e priorità al nuovo stadio (di calcio, ndr), con tanto di albergo e centro commerciale, che si trasformerà tra l’altro in un incubo per il quartiere durante tutta la durata dei lavori».

«Se tre anni fa avessimo noi, come amministrazione passata, abbandonato il progetto della società del Verona Rugby alla burocrazia, oggi questo progetto, divenuto realtà, sarebbe ancora tra le scartoffie degli uffici comunali. – chiosa l’ex assessore allo sport – Esprimo al signor Payano e alla presidente Raffaella tutta la mia solidarietà e scongiuro loro di non mollare perché i veronesi e lo sport tifano per il Center e per lo straordinario progetto che lo stesso rappresenta!»

Infine una frecciata al sindaco: «Dico a Sboarina, invece, che non esiste solo Setti e la sua società a Verona e nello sport (per quanto io sia tifoso dell’Hellas squadra), ma che dovrebbe, se ama (come dice) lo sport e la città, fare il sindaco di tutti e di tutte le discipline sportive».