Caso Citrobacter, si sposta terapia intensiva neonatale di Borgo Trento

Partiti i lavori per l’eliminazione dei lavandini nella terapia intensiva neonatale di Borgo Trento. Durante il cantiere la Tin si sposterà in un’altra area del Polo Confortini.

Ospedale della Donna e del Bambino di Verona - Borgo Trento citrobacter tre sospesi
Ospedale della Donna e del Bambino di Verona - Borgo Trento

Continuano i lavori all’Ospedale di Borgo Trento di Verona per ridurre il rischio di diffusione del Citrobacter Koseri, il batterio che uccise quattro neonati fra 2019 e 2020 e che è tornato a fare paura un mese fa. A inizio maggio 2024 tre bambini sono stati colonizzati dal batterio, fortunatamente con conseguenze non gravi.

La Terapia intensiva neonatale (Tin) dell’Ospedale della Donna e del Bambino è stata quindi sottoposta a protocolli di sicurezza e sono stati sospesi i ricoveri delle gravide al di sotto della 33° settimana di gestazione, poiché i nati prematuri necessitano nella maggior parte dei casi di ricovero in Tin.

«Fra le azioni in atto c’è l’eliminazione dei lavandini vicini ai posti letto, una attività prudenziale visto che tutti i campioni di acqua dal 2020 ad oggi sono sempre stati negativi alla ricerca del Citrobacter koseri» spiega una nota di oggi dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona. «Ma per aumentare il livello di sicurezza e come ulteriore misura preventiva, AOUI ha deciso ugualmente di eliminare i lavandini in prossimità dei posti e di sostituire quelli rimanenti. Si tratta di una azione che è supportata dai recenti studi (2023 e 2024) sulla riduzione delle infezioni ospedaliere e che quindi pone il nostro ospedale in linea con le più recenti linee guida».

LEGGI ANCHE: “Le Iene” a Verona per il caso Citrobacter: «L’analisi genomica ce l’hanno da diversi giorni»

Ricorda l’Azienda ospedaliera che «in Tin da alcuni anni i lavandini non vengono usati per lavare i neonati perché si usa solo acqua sterile. L’eliminazione dei lavandini è stata proposta dalla Commissione Infezioni Ospedaliere AOUI, anche perché l’igienizzazione delle mani da parte del personale sanitario, ma anche dei genitori dei piccoli degenti, può essere effettuata in modo efficace utilizzando il gel idroalcolico, in accordo con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità».

Per tutta la durata del cantiere e per garantire la necessaria continuità assistenziale, la Terapia intensiva Neonatale verrà temporaneamente spostata in un’altra area ad altissima intensità di cura, già presente al secondo piano del Polo Confortini.

«Tale area è mantenuta come zona libera da utilizzare proprio in queste necessità di posti letto intensivi per un periodo limitato. Il cronoprogramma prevede lo spostamento della Tin alla fine della settimana prossima, per il periodo legato alla durata del cantiere. L’occasione viene infatti sfruttata anche per un ulteriore ammodernamento impiantistico e tecnologico della Tin, con importanti investimenti programmati» conclude il comunicato diffuso dall’Aoui.

LEGGI ANCHE: Al Consorzio ZAI il Premio Verona Network 2024