Caso Citrobacter, l’Ordine dei medici di Verona contro Cobello

Parla di atteggiamento «deplorevole» da parte del direttore generale dell'Aoui, Francesco Cobello, la nota stampa firmata dall'Ordine dei medici di Verona. Cobello, nei giorni scorsi, si era discolpato dalla vicenda Citrobacter dicendo di «non essere un medico».

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Francesco Cobello, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona si scaglia contro il Direttore Generale dell’Aoui di Verona, Francesco Cobello, che lo scorso 18 novembre, in seguito alla relazione della commissione del Ministero della Salute sui casi di Citrobacter, ha respinto alcune accuse contenute nel documento affermando che «non avendo competenze di tipo medico, non era in grado di distinguere un caso isolato da un evento epidemico».

«L’Ordine esprime indignazione per l’atteggiamento deplorevole tenuto dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello, in relazione al caso Citrobacter. – si legge nella nota dell’ordine – Dopo aver dovuto assistere ad un rimpallo di responsabilità durante tutta l’estate, con una vera e propria “caccia al colpevole”, che ha visto solo i medici pagare per responsabilità organizzative e non mediche, prendiamo atto oggi dello “scaricabarile” da parte del Direttore Generale anche di fronte alle responsabilità emerse dalla relazione del Ministero della Salute».

«Le responsabilità della mancata comunicazione ad Azienda Zero e dell’intempestiva chiusura del reparto di Terapia Intensiva Neonatale devono necessariamente riguardare tutta la catena di comando dell’Azienda, che ha come responsabile ultimo il Direttore Generale. – continua la nota – Per il futuro dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata chiediamo quindi un cambio di marcia, Dirigenti competenti e lungimiranti, attivamente presenti al fianco dei professionisti, non pronti a sacrificarli nel momento delle difficoltà, e che abbiano più a cuore il futuro di questa Azienda che rappresenta un patrimonio prestigioso di Verona e del Veneto».