Case popolari, l’Agec: “non sono ancora abbastanza”

Gli alloggi popolari prima a chi ne ha davvero bisogno. Va in questo senso l’impegno di Agec, che nel 2019 ridistribuirà una buona parte degli alloggi e ne metterà a disposizione di nuovi, che non sono comunque abbastanza per rispondere alla totalità delle emergenze abitative

Potrebbe ammontare a circa il 10% il numero dei contratti sugli alloggi in città che decadranno con l’arrivo del nuovo anno. E poi si attendono ancora le documentazioni per altri 500 contratti, che rischiano di decadere. La stretta sulle locazioni Agec sta per arrivare: si partirà con un modus operandi all’insegna dell’equilibrio sociale, togliendo quindi a chi ha già un immobile di proprietà e destinando le opportunità alle emergenze abitative. Perché sono ancora molte le persone a Verona che hanno veramente bisogno.

Poi c’è la questione degli alloggi sfitti, ben 300, che necessitano della messa a norma degli impianti e della rimozione di materiali inidonei alla salute e alla sicurezza.

In questo senso Agec ha messo sul piatto per il prossimo anno 3,5 milioni di euro, ben superiori alla cifra dedicata nel 2018, che ammontava a 2,8.

Il servizio