Casartigiani Veneto, appello al futuro Governo: «Basta promesse, aiutate le imprese»

Alla vigilia delle elezioni, il presidente Andrea Prando lancia un appello a nome dell'associazione regionale: «Maggiore sostegno alle imprese e ai cittadini con l'erogazione di servizi. Urge manovra per arginare i prezzi pazzi delle bollette»

andrea prando
Andrea Prando

Alla vigilia delle elezioni, Casartigiani Veneto lancia un appello ai futuri eletti e chiede di occuparsi con urgenza di temi scottanti come caro bollette, servizi e imprese.

«L’Artigianato e le Piccole e Medie Imprese per sopravvivere hanno bisogno di riforme, di politiche e di sostegni da parte del Governo e del Parlamento. Non ci bastano più le promesse, dalla politica vogliamo un impegno serio e tangibile per mettere in salvo le tantissimi Pmi che ogni giorno si scontrano con la farraginosa burocrazia italiana, con i costi delle bollette che sono fuori controllo e con tutta una serie di difficoltà che ostacolano la crescita del Paese e la tenuta del suo sistema economico e produttivo», commenta il Segretario regionale Andrea Prando.

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Casartigiani Veneto ha stilato un elenco delle richieste che intende inoltrare al nuovo governo dopo il 25 settembre, giornata elettorale: tra queste la riduzione delle aliquote IRPEF con tetto massimo di tassazione tra Stato, Regione Comuni; l’esonero tassazione Irpef per redditi fino a 1 3 mila euro; l’abolizione dell’Iva per i beni alimentari di prima necessità, e per le bollette energetiche.

Per incentivare le assunzioni e il settore giovani-lavoro, si chiede aumento del periodo di apprendistato + 2 anni di esonero contributivo una volta stabilizzata l’assunzione a tempo indeterminato e la riduzione degli oneri per i dipendenti a carico della azienda – (riduzione aliquota INPS e promozione pensione integrativa con maggiori deduzioni). L’obiettivo è anche quello di promuovere una riforma Uffici Provinciali del Lavoro (semplificazione delle domande di offerta di lavoro) e l’applicazione dei CCNL e integrativi Regionali sottoscritti dalle maggiori sigle sindacali.

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Per gli stipendi, l’associazione di categoria regionale pensa a un’armonizzazione salari nei vari paesi UE (per evitare concorrenze tra imprese Italiane ed Europee) oltre alla semplificazione, per le piccole e medie imprese, per il recupero dei crediti vantati sia verso Enti pubblici che Privati.

Altresì, promosse incentivazione investimenti per artigiani a medio e lungo termine con contributi regionali e nazionali; semplificazione dell’erogazione di nuovo credito alle imprese rivisitazione dei parametri creditizi per l’artigianato; rivisitazione dei parametri di crisi d’impresa e di insolvenza per aiutare le aziende in temporanea difficoltà per la congiuntura economica. Lavori in corso anche per il miglioramento delle condizioni di accesso alle risorse del PNRR e garantire certezze sulla cessione dei crediti derivanti dai bonus edilizi.

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Casartigiani Veneto si conferma dalla parte dei giovani e sostiene, inoltre, l’imprenditoria femminile: propone riforma della legge Fornero — riduzione a 1 5 anni del minimo contributivo per l’accesso alla pensione; innalzamento soglia ISEE; investimenti su transizione energetica di sostegno all’artigianato e incentivi per la riconversione/ recupero di vecchi capannoni e delle strutture produttive sostenibili.

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