Casa Shakespeare, lunedì 3 agosto al Teatro Romano con “Fake Shakespeare”

L’Estate Teatrale Veronese ospita la prima nazionale di "Fake Shakespeare", di Andrea De Manincor, portato in scena dalla compagnia veronese Casa Shakespeare, lunedì 3 agosto alle 21. Una rilettura di Otello e Amleto, in cui emergono luci e ombre, contrapposizioni e della contraddizioni.

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Sul palco del Teatro Romano, alle 21 di lunedì 3 agosto, Casa Shakespeare continua nella sua esplorazione delle opere del Bardo con una nuova produzione, “Fake Shakespeare“. Il testo originale di Andrea De Manincor, con la regia di Solimano Pontarollo – in scena insieme a Sabrina Modenini e allo stesso De Manincor – è uno studio sulla luce e l’ombra di cui siamo pieni. In cui tre anime rientrano nei corpi e affrontano l’esperienza terrena vissuta in due atti, due mondi, due situazioni differenti. Accompagnate da un altro, supervisore del loro percorso, che li aiuti ad affrontare dubbi, certezze, studio del fuori e del dentro di essi. Un viaggio per capire a che cosa è servito, che cosa è cambiato, e che cosa possiamo davvero diventare. 

Due grandi opere di Shakespeare, rilette in chiave fake. Da un lato un Otello irriverente, cattivo, ironico, grottesco in cui le anime di Otello, Emilia e Jago interrogheranno loro stessi sulla verità della vicenda che li ha resi protagonisti, in un aldilà surreale. Dall’altro un Amleto post-Covid, dove lo spettacolo dal vivo diventa l’incontro tra reale e digitale, tra la clausura casalinga e la socialità dello spazio platea. 

“Fake Shakespeare” affronta il vissuto, con l’ironia, la comicità, la rudezza del reale, ma in un mondo sospeso, in un limbo pre-spirito dove il corpo ancora esiste o almeno se ne ha la percezione. Due situazioni espresse in due atti, in cui gli stessi interpreti sono personaggi noti, ma in un altro quando. Dove possono guardarsi, ri-conoscersi, e confrontarsi con quelle che erano verità, che sembravano verità, e che invece possono essere fake. Per poi ritrovarsi e lasciare un bagaglio a chi arriverà dopo di loro. La sorprendente coppia Otello / Emilia si confronterà con il dubbio di Jago e della sua gelosia, guardando, o cercando di ritrovare, il supposto tradimento di una Desdemona invisibile. Per poi scendere nell’incontro di Claudio / Gertude con Amleto e le sue accuse, le sue uccisioni, la sua tragedia immaginata o vissuta realmente. 

Andrea De Manincor con “Fake Shakespeare” libera i personaggi dal ruolo a cui sono condannati da 400 anni, in un limbo post-mortem sospeso, permettendo loro di emergere nella loro irriverente, grave, comica, timorosa pienezza di luce e ombra. Navigare nelle acque scure della contrapposizione e della contraddizione aiuterà a capire che, forse, la verità è inclusione, è accettazione. Da un lato Emilia, Otello e Jago. Dall’altro Gertrude, Claudio e Amleto. Da una parte la luce, dall’altra l’ombra. Di qua la morte, di là una rinascita.