CASA CATTOLICA, la delegazione dal Prefetto Cafagna

Questa mattina i coordinatori della rete di soci contrari alla trasformazione di Cattolica in SPA sono andati in visita alla Prefettura di Verona. L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità.

La delegazione dal Prefetto

I coordinatori di CASA CATTOLICA, la rete delle associazioni dei soci, dei rappresentanti della politica e delle imprese del territorio che si sono riunite sotto un unico “tetto” per esprimere la loro assoluta contrarietà alla svendita in corso di Cattolica Assicurazioni a Generali Spa proseguono il loro fitto calendario di appuntamenti sul territorio.

Questa mattina la delegazione di CASA CATTOLICA è entrata nella sede della Prefettura di Verona in piazza Dante, nel centro storico della città. Alle ore 10.00, Germano Zanini – coordinatore di CASA CATTOLICA, Michele Giangrande – candidato della Lista 2 al Consiglio di Amministrazione, Enzo Zambelli – in rappresentanza del Patto di Sindacato “Le Api”, e Domenico Francullo – dell’Associazione dei Soci APACA,sono stati ricevuti dal Prefetto di Verona Donato Cafagna in merito alla vicenda Cattolica-Generali Spa.

Per i coordinatori di CASA CATTOLICA, la trasformazione della Società cooperativa veronese in Società per Azioni e la conseguente svendita al Gruppo di Trieste, cancellerà l’ultimo baluardo finanziario veneto rimasto penalizzando e impoverendo pesantemente il tessuto socio-economico scaligero.

Nell’audizione sono stati illustrati al Prefetto i rischi e gli scenari negativi che si presenteranno per la città dopo il voto dell’assemblea straordinaria del prossimo 31 luglio con la trasformazione della società cooperativa in Spa.

In particolare, è stato ricordato il serio rischio di perdita di posti di lavoro (circa 1800 dipendenti) con il trasferimento nelle sedi di Milano, Mogliano Veneto e Trieste e il futuro di 1400 agenzie che perderanno la radicalità e la presenza attiva sul territorio in quanto inglobate dal colosso assicurativo come già successo con Toro Assicurazioni, Lloyd Italico e INA/Assitalia.

Al Prefetto Cafagna è stato infine ricordato come CASA CATTOLICA sia espressione di una maggioranza di soci e una “casa” aperta a migliaia di professionisti, risparmiatori e cittadini veronesi che temono per le sorti della città.

La visita alla Prefettura di questa mattina, da parte della delegazione di CASA CATTOLICA, è solo l’ultima del fitto calendario di appuntamenti con le Autorità del territorio, per la campagna di sensibilizzazione sul tema della svendita di Cattolica Assicurazioni.

Nelle scorse settimane hanno preceduto la richiesta di intervento del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, con l’intercessione e l’incontro del 13 luglio con l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, e il giorno successivo l’incontro con il Vicequestore di Verona Guglielmo Toscano. E ancora la lunga audizione del 15 luglio con il Sindaco di Verona Federico Sboarina e il giorno successivo l’incontro con il Presidente della Provincia Manuel Scalzotto, che riferiranno rispettivamente al Consiglio Comunale e al Consiglio Provinciale. Fino all’incontro di ieri sera con il candidato Presidente della Regione Veneto, per la coalizione di centro-sinistra, Arturo Lorenzoni.

Per dare supporto ai soci non sufficientemente informati sulla vicenda, gli uffici di CASA CATTOLICA sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 14:00 alle ore 20:00. Per evitare file e attese, i soci potranno prenotare la propria presenza al numero 380 1934376.

I soci inoltre potranno esprimere il proprio parere e proposte sulla pagina Facebook @casacattolica e sul sitowww.casacattolica.it oltre che sulla pagina Linkedin Casa Cattolica.